Mano al portafoglio, via ai saldi
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fonte:
- Giornale di Brescia
Mano al portafoglio, via ai saldi
Nel dare sfogo alla voglia di acquisti a prezzi ribassati non dimenticare i diritti Quanto siete disposti a spendere nel week end? Avete tenuto un gruzzoletto da parte? L`occasione per spenderlo c`è. Iniziano infatti i saldi. Negozi aperti sia oggi che domani per permettere a tutti di dar sfogo alla voglia di frivolezze e di novità. Arriverete a sborsare fino a 250 euro come un single che vive nel Centro-Nord? L`identikit dello “shopper“ ideale è stato tracciato dal Codacons sulla base di una indagine in periodo di svendite, di capi però non griffati. Evidentemente per quelli il budget deve essere superiore, e non di poco. A farsi prendere dalla mania degli acquisti con le svendite, secondo il Codacons, sono soprattutto le donne single, tra i 30 e i 40 anni, che armate di carte di credito o di banconote arrivano a spendere più dei coetanei maschi per riempire di abiti, scarpe, borse e accessori gli armadi di casa. Gli uomini comunque spendono pure loro, meno delle donne, ma spendono. Fino a 160-180 euro. Più al Nord che al Sud. Non si fanno invece prendere dalla saldi-mania gli over 60, il portafoglio dei quali passa praticamente indenne dalle stagioni delle svendite. Quanto invece alle famiglie, emerge un dato: i genitori non spendono per sè ma per la prole. Il volume d`affari comunque crescerà del 2% rispetto allo scorso anno. Questa infatti la previsione di Confesercenti di Milano per le svendite nella nostra regione che dureranno fino al 4 settembre. Oggi il via ufficiale, quindi, anche se molti negozi ai clienti più affezionati hanno già permesso qualche anticipo. In ogni caso le regole sono sempre le stesse, a vigilare sul rispetto delle quali toccherà ai Comuni. Innanzi tutto i commercianti devono esporre il prezzo iniziale accompagnato dalla percentuale dello sconto o del ribasso praticato. Mentre è stata lasciata al venditore la facoltà di indicare anche il prezzo di vendita finale. Se poi il prodotto in vendita risulta difettoso il consumatore può sempre chiedere di sostituirlo con un altro prodotto o ottenendo il rimborso del prezzo pagato. Ma ecco il decalogo “saldi chiari“ che alcuni operatori si sono impegnati a rispettare. Innanzi tutto durante le svendite il commerciante non potrà rifiutare il pagamento con le carte di credito. Quindi il negoziante si impegna a sostituire, se possibile, o a rimborsare i capi acquistati che presentano vizi gravi, nascosti al momento dell`acquisto. Nel caso in cui la taglia non corrisponda, il capo verrà sostituito con prodotti disponibili al momento in cui viene fatta la richiesta di sostituzione. Nel caso in cui non fosse possibile per mancanza di capi o del gradimento del cliente, l`operatore commerciale rilascerà un buono acquisto di pari importo del prezzo pagato, che il cliente dovrà spendere entro i successivi centoventi giorni di calendario dalla data di emissione dello scontrino fiscale relativo. Scontrino che è assolutamente indispensabile per poter effettuare ogni cambio. Il cliente ha quindi il diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia. Certo non per ogni tipo di prodotto: vengono esclusi dalla facoltà di prova i capi di biancheria intima e quei prodotti che per consuetudine non vengono normalmente provati. E nel caso di riparazioni? Se il costo fosse a carico del cliente, il commerciante dovrà darne preventiva informazione e dovrà inoltre esporre, ben visibile, un cartello informativo nel quale dichiara espressamente che le riparazioni sono a carico del cliente. Consapevoli dei propri diritti quindi, ci si può da oggi dedicare agli acquisti con un po` più di spensieratezza.
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