1 Febbraio 2013

«Manipolazione del mercato» Aperto un nuovo fascicolo

«Manipolazione del mercato» Aperto un nuovo fascicolo

 

 

NELL’ OPERAZIONE Antonveneta Ettore Gotti Tedeschi non ebbe un ruolo in quanto rappresentante italiano del Santander. Sarebbe questo uno dei punti approfonditi dal banchiere sentito ieri dai pm di Siena nell’ ambito dell’ inchiesta su Mps. L’ ex presidente dello Ior e anche responsabile del banco Santander in Italia è stato ascoltato come persona informata sui fatti per cinque ore. L’ interrogatorio è stato secretato. E la complessa vicenda economico-giudiziaria Mps approda anche alla procura di Roma. Nessuna sovrapposizione con il lavoro degli inquirenti senesi, ma un doveroso accertamento alla luce di alcuni esposti. Manipolazione del mercato, questo uno dei reati ipotizzati. Gli inquirenti di piazzale Clodio hanno già preso contatti con Siena e rappresentato che, per il momento, ritengono loro la competenza a procedere. A meno che non emergano fattispecie tali da radicare la titolarità dell’ azione penale nella capitale. In una nota hanno dichiarato che «a seguito della presentazione di denunce e di esposti da parte del Codacons e di cittadini in ordine alla situazione del Monte dei Paschi di Siena la procura ha aperto un procedimento contro ignoti per manipolazione del mercato e per altre ipotesi di reato, raccogliendo sommarie informazioni e documentazioni sull’ intera vicenda. «Sulla base delle acquisizioni questa Procura valuterà se proseguire negli accertamenti o se trasmettere gli atti alla procura di Siena ufficio con il quale sono stati già presi opportuni contatti». Tra i destinatari delle richieste di documenti anche Bankitalia e Consob. Negli esposti arrivati a piazzale Clodio sono citati, tra gli altri, la rappresentazione ingannevole di alcune operazioni, come la ricapitalizzazione del Banca Toscana. L’ esposto del Codacons, invece, ricalca il ricorso presentato al Tar del Lazio con la richiesta di annullamento della delibera con la quale il Direttorio della Banca d’ Italia aveva espresso parere favorevole al Tesoro per l’ emissione di Monti-bond da 3,9 miliardi da parte dell’ istituto di credito senese. E dopo un lungo silenzio dal giorno che è scoppiata la bufera sul Monte dei Paschi ieri l’ ex presidente della Banca e dell’ Abi Giuseppe Mussari ha fatto sentire la sua voce attraverso l’ agenzia Ansa. «In relazione alle vicende che riguardano Banca Monte dei Paschi di Siena nè io, nè il mio avvocato abbiamo mai rilasciato dichiarazioni». E lo stesso Mussari ha spiegato di aver fatto questa scelta «nel pieno rispetto dell’ attività di indagine posta in essere dalla Procura». Infine Giuseppe Mussari ha precisato di non «aver mai affrontato tali temi con alcuno, né tantomeno ho mai autorizzato altri a parlare a mio nome». r.s.

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