25 Febbraio 2015

Manifestazione dei lavoratori senza stipendio

Manifestazione dei lavoratori senza stipendio

Conto alla rovescia in vista della manifestazione che si terrà la mattina di venerdì 27 febbraio, nell’ invaso Don Sturzo, per sensibilizzare l’ opinione pubblica sulle pesantissime conseguenze (mancato pagamento degli stipendi per i lavoratori e rischio di mancato avvio della campagna irrigua) che si stanno determinando a causa del pignoramento dei trasferimenti regionali al Consorzio di bonifica di Caltagirone da parte della Impresa Impregilo spa per la costruzione della diga Pietrarossa. Saltato per due volte, per cause di forza maggiore, il previsto incontro con l’ assessore regionale Nino Caleca, che dovrebbe, comunque, tenersi a breve. Intanto continua la polemica a distanza fra il Codacons, che accusa il Consorzio “di avere mandato in fumo” un progetto (allevamento specie ittiche pregiate) di 550mila euro, e lo stesso ente. «Le affermazioni del direttore del Consorzio, che sostiene di non essere stato informato della scadenza dei termini per il finanziamento – accusa il dirigente dell’ ufficio legale regionale del Codacons, Carnelo Sardella – non corrispondono al vero, come risulta dalle reiterate comunicazioni della cooperativa richiedente. Essendo esso stato diffidato per ben 4 volte, pertanto, risulta incredibile che il Consorzio non fosse a conoscenza dei termini perentori previsti per la realizzazione del progetto. Adesso spetterà alla magistratura accertare le responsabilità di coloro che, con la loro condotta dilatoria, hanno arrecato un gravissimo danno alla Regione e mandato in fumo importanti possibilità lavorative per i giovani biologi siciliani». «È strano – replica il direttore del Consorzio, Fabio Bizzini – che si addebiti a noi lo stop quando invece il Consorzio si è fatto carico di intervenire nella lunga istruttoria alla Direzione generale Dighe del ministero Infrastrutture per averne l’ ok in materia di sicurezza. Confermo che nessuno ci ha informati che il progetto non sarebbe stato più realizzato. Forse, in ritardo, la società si è accorta che la diga Don Sturzo, per la siccità, si svuota con troppa velocità. E senz’ acqua rimangono a secco gli agricoltori e anche i pesci». MARIANO MESSINEO.

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