24 Luglio 2008

Manichino sulla sedia elettrica: proteste

Una sedia elettrica a gettoni con un condannato a morte di lattice che, non appena si inserisce un euro, inizia a muoversi in maniera convulsa, poi a friggere e infine ad avvolgersi nel fumo. E` bufera sulla nuova attrazione del luna park dell`Idroscalo di Milano dopo gli articoli che le ha dedicato ieri il quotidiano “la Repubblica“. Dal sindaco di Milano che parla di “indegno spettacolo“ alle associazioni contro la pena di morte, dal movimento genitori ai consumatori arriva una sola, unanime richiesta: “Toglietelo“. L“`attrazione“ è arrivata da due settimane e sta riscuotendo un grande successo: la gente, con per mano decine di bambini, fa la coda per vedere le finte scariche elettriche che per circa un minuto “giustiziano“ quel manichino muscoloso, rasato, con una smorfia di dolore, gli elettrodi in testa e caviglie e polsi legati alla sedia. Il tutto tra nuvole di fumo, musica rock e urla diffuse da un altoparlante. “Ridono e nessun genitore si è mai lamentato, è solo un gioco horror, uno spettacolo“ si giustifica il giostraio Renzo Biancato che l`ha acquistato negli Usa per 5 mila dollari, dopo averlo visto su una rivista di settore e l`ha collocato all`aperto. “Spero che tutto il clamore mediatico faccia un po` di pubblicità – aggiunge – ma sono anche preoccupato perchè conosco il moralismo che c`è in Italia. Questa attrazione l`avevo già vista in Francia e in Germania. In Belgio hanno provato a toglierlo, ma poi una specie di sollevazione popolare lo ha fatto tornare. Se dovessero chiuderlo, accetteremo a malincuore. Altrimenti potrei spostarlo al chiuso, ma senza divieti per i bambini, per favore“. Ma il punto è un altro. “Mi auguro che chi ne ha la competenza interrompa quanto prima questo spettacolo indegno di un Paese che ha lottato strenuamente contro la pena di morte“ dice il sindaco di Milano, Letizia Moratti. “E` una porcheria disgustosa“ le fa eco Matteo Salvini, capogruppo della Lega Nord in Comune a Milano. Parla poi di gioco “nauseabondo“ l`Assessore provinciale ai diritti dei bambini e delle bambine, Francesca Corso. E Giuliana Carlino, capogruppo per l`Idv nella commissione Bicamerale Infanzia, annuncia un`interrogazione ai ministri competenti “affinchè questo gioco aberrante venga subito rimosso“. Un appello al ministro dell`Istruzione al presidente della Regione per togliere la sedia elettrica è stato lanciato anche da Donato Mosella, parlamentare del Pd. E un altro appello alle istituzioni arriva pure dal portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, che afferma: “Non è un gioco, è un`iniziativa sconcertante“. Il sito di Articolo 21 ha anche promosso una raccolta di firme per la soppressione del gioco. “E` vergognoso ridere sulla morte di una persona“ dice poi la coordinatrice Moige, Movimento italiano genitori, per la Lombardia Morena Saldarini. Dal canto suo il Codacons ha inviato alla Procura di Milano un esposto chiedendo il sequestro: “Non è un fatto tollerabile – si legge in una nota – Per non parlare del fatto che per `giocare` non ci sono divieti nemmeno ai minori di anni 14“.

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