25 Giugno 2007

Manhunt 2: proibito a tutti per troppa violenza

Non è ancora uscito ed è già diventato un caso politico. Manhunt 2, videogame della software house americana Rockstar che sarebbe dovuto arrivare sugli scaffali dei negozi il 13 luglio in tutto Europa, dopo l`Inghilterra è stato vietato anche in Italia. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, raccogliendo l`appello di Ernesto Caffo fondatore e presidente di Telefono Azzurro, ha annunciato infatti di volerne bloccare l`uscita. Secondo Gentiloni Manhunt 2 più che violento “è crudele e sadico, con un`ambientazione squallida ed un continuo, insistente incoraggiamento alla violenza e all`omicidio“. Mentre il Codacons, il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell`Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ha accolto con soddisfazione la decisione del ministro, la Rockstar ha deciso di sospendere a tempo indeterminato l`uscita del suo discusso videogame. Tutto è cominciato a Londra all`inizio della scorsa settimana, quando la British Board of Film Classification lo ha vietato. Sembrava un acquazzone estivo destinato a passare e invece è stata la miccia che ha fatto esplodere, ancora una volta, la polemica sulla violenza nei giochi elettronici e in ultima analisi la loro legittimità. Non è la prima volta che accade, ma pochi videogame hanno avuto fino a oggi l`onore di essere messi addirittura fuori legge. Era successo a Mortal Kombat nel 1992 e in seguito a Carmageddon e a Postal 2 alla fine degli anni `90. Il British Board of Film Classification, al pari di Gentiloni, è convinta che Manhunt 2 sia tanto pericoloso da non poter finire sugli scaffali anche se vietato ai minori di 18 anni. Così siamo volati a Londra, dove il videogame è stato sviluppato, per vedere concentrato di violenza digitale. Il gioco racconta le gesta di Daniel Lamb, un tempo stimato psichiatra, chiamato a collaborare a un progetto di ricerca segreto per realizzare nuove tipologie di armi. Armi umane, come si capirà in seguito. Ma qualcosa va storto e Lamb viene rinchiuso in un manicomio dove si risveglia sette anni dopo senza sapere come e perché è finito in quel posto. La sua è una fuga alla ricerca del passato, una fuga che si trasforma da subito in una lunga sequenza di esecuzioni con una sorprendente varietà di armi. Rispetto al primo Manhunt quindi, uscito nel 2003 e consigliato ai maggiorenni, questo nuovo capitolo almeno ha una trama. Ma certo, si tratta di uno dei videogame più sanguinari in circolazione, che ostenta una violenza ossessiva e fine a se stessa. Non solo nelle immagini, ma anche nei suoni dove la perforazione della carne o il rompersi delle ossa è stato riprodotto con una cura maniacale. La Rockstar del resto, nota soprattutto per la serie di Grand Theft Auto (più di cinquanta milioni di copie vendute), ha un`abilità particolare nello scatenare polemiche con i suoi titoli che però spesso sono venati di ironia e in genere hanno molto più stile. Questa volta infatti l`ironia non c`è, o se c`è è parecchio macabra. “E` solo un gioco horror si difendono dagli studi di Londra Ed è per un pubblico adulto quanto un film come Psycho. Assurdo dire, come stanno facendo alcuni, che inciti all`omicidio“. Già, anche perché sarebbe come sostenere che guardare Il Padrino spinge le persone a entrare nella mafia. Ma ormai il polverone è stato sollevato e la stessa Rockstar ha deciso si sospendere l`uscita nel gioco tanto da noi quanto negli Stati Uniti. “Sulla qualità del singolo gioco si può sempre discutere ha affermato Andrea Persegati, presidente della Aesvi (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) Ma quello contro i videogame ormai è una caccia alle streghe. Fanno paura solo a chi non li conosce, come è successo in passato con la musica rock, e li si accusa solo per conquistare le pagine dei giornali“. Sullo stesso tono la dichiarazione di Strauss Zelnick, presidente dalla TakeTwo (editore di Manhunt 2): “Noi crediamo fermamente che genitori e consumatori, una volta informati della natura di qualsiasi prodotto di intrattenimento, dovrebbero avere la possibilità di fare le loro scelte. Manhunt 2 rientra nel genere horror e apporta una qualità cinematica all`entertainment interattivo mai vista prima. E` inoltre un prodotto artistico“.

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