3 Febbraio 2018

Mango e avocado nel paniere Istat

 

Avocado, mango, vini liquorosi, lavasciuga e robot aspirapolvere. Sono questi i nuovi prodotti che nel 2018 entrano nel paniere dell’ Istat per il rilevamento dell’ inflazione. Escono telefonia pubblica, canone Rai e lettore Mp4. Infatti, il canone Rai ormai è assimilato a una tassa e non più legato all’ acquisto di un servizio mentre la cabina telefonica è ormai completamente inutilizzata grazie alle diffusione del telefono cellulare. Si tratta, secondo il Codacons, di modifiche «assolutamente corrette», «perché rispecchiano i cambiamenti registrati nelle abitudini degli italiani sia sul fronte alimentare, con l’ ingresso della frutta esotica sempre più apprezzata dalle famiglie, sia su quello della casa, con l’ entrata della lavasciuga e del robot aspirapolvere, la cui presenza è in crescita nelle abitazioni degli italiani». Ma la principale novità del 2018 riguarda l’ utilizzo dei prezzi registrati alle casse di ipermercati e supermercati mediante scannerizzazione dei codici a barre dei beni per la cura della casa e della persona, provenienti dalla grande distribuzione organizzata del commercio al dettaglio (ipermercati e supermercati). Nel paniere utilizzato nel 2018 per il calcolo degli indici Nic (per l’ intera collettività nazionale) e Foi (per le famiglie di operai e impiegati) figurano 1.489 prodotti elementari (1.481 nel 2017), raggruppati in 920 prodotti, a loro volta raccolti in 404 aggregati.Nella struttura di ponderazione del paniere Nic aggiornata al 2018 si segnala l’ aumento del peso di trasporti e servizi ricettivi e di ristorazione a cui si contrappone il calo di quello dell’ istruzione. La divisione di spesa prodotti alimentari e bevande analcoliche continua ad avere il peso maggiore nel paniere (16,51%), seguita da trasporti (14,67%), servizi ricettivi e di ristorazione (11,74%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (10,80%).Per il Codacons è «molto importante l’ aumento di peso all’ interno del paniere attribuito alla divisione di spesa “trasporti”, perché proprio per i trasporti si è registrata nel 2017 una stangata a danno delle famiglie, che hanno speso mediamente 110 euro in più per gli spostamenti». Tuttavia, l’ associazione ritiene ancora insufficienti le ponderazioni relative ad alimentari e abitazione, acqua, elettricità e combustibili, «il cui peso all’ interno del paniere andrebbe incrementato ulteriormente per renderlo attinente alle spese e alle abitudini degli italiani».

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