MANGIA PIÙ SICURO
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fonte:
- Il Gazzettino
Tempo di esami anche per i frutti e le verdure che arrivano sulla nostre tavole. E le prove per quanto riguarda la qualità dei prodotti analizzati sono state superate a pieni voti. Il 4 luglio infatti le categorie dei consumatori, Codacons, Adoc, Audsbef e Federconsumatori, in collaborazione con Coldiretti e Agrofarma, l`associazione nazionale delle imprese produttrici di agrofarmaci, hanno dato vita ad una rilevazione, nell`ambito dell`iniziativa “Mangia più sicuro“, su 48 campioni di frutta e verdura vendute nei mercati delle nostre città. A Padova la raccolta si è svolta nel mercato di Piazza delle Erbe; ad essere valutate sono state albicocche, pesche, fragole, pomodori, melanzane e zucchine. I campioni, comperati direttamente dai consumatori, sono stati quindi consegnati al laboratorio Chelab, di Resana per essere sottoposti a prove normate a livello nazionale e internazionale. I risultati delle analisi hanno rilevato che il 100\% dei campioni era nei limiti fissati dalla legge per quanto riguarda l`utilizzo di prodotti agrofarmaceutici; il 58,3\% è risultato addirittura privo di qualsiasi residuo di sostanze chimiche, mentre il 41,7\% conteneva tracce dell`utilizzo di sostanze agrofarmaceutiche in una quantità ottantuno volte inferiore ai limiti fissati dalla legge sui residui.
«I risultati – dice Elsa Bigai, direttore della Coldiretti del Veneto – evidenziano quanto i controlli siano efficaci e quanto gli imprenditori agricoli abbiano raggiunto produzioni di eccellenza per quanto riguarda la qualità e la sicurezza della frutta e della verdura».
«La cosa che abbiamo notato nei mercati in cui sono stati acquistati i campioni – continua Elsa Bigai – però è la sovente mancanza di etichettatura per distinguere la provenienza dei prodotti. Invitiamo i consumatori a stare attenti e a cercare di comperare sempre frutta e verdura almeno “made in Italy“, meglio ancora se “made in Veneto“». Da qui la campagna della Coldiretti per una proposta di legge regionale a sostegno del consumo dei prodotti agricoli locali.
«Gli agrofarmaci – ha precisato Michel Marcellier, direttore di Agrofarm – sono importanti per le colture, come le medicine per le persone. L`unica cosa è imparare ad impiegarli con cura e per questo il confronto tra le nostre imprese, i produttori e i consumatori è fondamentale».
«Non tutti i paesi – ha concluso Claudio Golfetto, presidente provinciale dell`Adoc – sono accurati e pignoli nei controlli come l`Italia e per tale motivo è importante l`acquisto dei prodotti nazionali e soprattutto locali».
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