«Manca personale L’ estate non è bastata a eliminare gli errori»
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fonte:
- Il Cittadino
I sindacati lo dicono da tanto tempo. L’ Asst di Monza, in particolare l’ ospedale di Desio, soffre di carenza di personale. Una situazione che ora, in piena emergenza covid, si è aggravata. «I nostri ospedali, con oltre 400 pazienti Covid, non sono in grado di poter sopportare un ulteriore peso. L’ aggravamento della situazione inoltre è determinato dall’ alto tasso di contagi tra gli operatori sanitari» affermano Cgil e Cisl. I rappresentanti sindacali mercoledì hanno incontrato il prefetto di Monza Patrizia Palmisani, a cui hanno chiesto di essere coinvolti per “monitorare adeguatamente la situazione e garantire una informazione tempestiva a lavoratori, pensionati e cittadini” che rappresentano. Già il 13 luglio, davanti all’ Ats della Brianza, e due giorni dopo di fronte all’ ospedale San Gerardo, i sindacati avevano organizzato due presidi per sottolineare le carenze di un modello sanitario messo a durissima prova dall’ emergenza sanitaria. In un documento unitario, veniva riconosciuto infatti, come la “decantata eccellenza della sanità lombarda” fosse determinata dall’ impegno e dalla professionalità del personale, che opera in costante carenza di organico, mentre il modello organizzativo generale regionale si fosse rivelato gravemente inadeguato. Per questi motivi, i sindacati invitavano Regione e Governo a sfruttare i mesi estivi per “correggere gli errori e predisporre strumenti adeguati ad affrontare una eventuale nuova ondata epidemica autunnale”. «Un appello, purtroppo, rimasto inascoltato» constatano amaramente oggi. «Assumere personale doveva essere la priorità assoluta da tempo – dice Tania Goldonetto segretaria Fp Cgil Monza e Brianza – invece stanno portando via lavoratori dai territorio pieni di malati Covid per farli lavorare all’ ospedale alla Fiera di Milano. In Brianza i reparti sono pieni. Stiamo aspettando da tempo l’ arrivo dei vaccini anti influenzali anche per gli operatori sanitari. Dove sono?» «Mi auguro che dalle rassicuranti parole, dalla disponibilità di apertura e di confronto, e dalla volontà di intervenire per aiutare gli infermieri in affanno, si passi rapidamente ai fatti» afferma Donato Cosi, segretario del NurSind Monza e Brianza, commentando l’ incontro con il Prefetto, a cui erano presenti anche il direttore dell’ Asst Monza Mario Alparone, il sindaco di Monza Dario Allevi e il sindaco di Desio Roberto Corti. «Sono soddisfatto della disponibilità e dell’ apertura dichiarata dal direttore generale – prosegue Cosi -. La strada intrapresa è quella giusta, ma va percorsa e non deve rimanere solo sulla carta. L’ Asst Monza in questo momento è in affanno, abbiamo bisogno di medici, di infermieri, di personale di supporto che devono arrivare in fretta. Non possiamo aspettare ulteriore tempo». Il Codacons, intanto, ha presentato un esposto alla Procura di Monza, chiedendo di aprire un’ indagine nei confronti della Regione Lombardia “per le possibili fattispecie di omissione di soccorso, ritardo e omissione di atti d’ ufficio, e concorso in omicidio colposo, valutando la nomina di un tecnico individuato dalla stessa Procura per la gestione dei ricoveri” spiega in una nota l’ associazione dei consumatori P.Far..
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