21 Ottobre 2018

«Manca lo statuto la Camcom va sciolta»

Con una formale diffida inviata al ministero dello Sviluppo economico e al presidente della Regione Siciliana, il Codacons ha chiesto di disporre lo scioglimento della Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia Orientale, per violazione delle norme vigenti.«La Camera di Commercio in questione, di cui fa parte anche una rappresentanza Codacons – spiegano dall’ associazione dei consumatori – pur essendo stata istituita con formali delibere del 2015 e organi politico-amministrativi insediati il 4 settembre 2017, ad oggi non dispone di alcuno statuto, in piena violazione della normativa vigente».Si legge nella diffida inviata dall’ associazione: «Ai fini di garantire l’ operatività e il funzionamento dell’ ente è essenziale, da parte dell’ organo preposto, l’ adozione di uno statuto che può essere allegato all’ atto costitutivo: lo statuto contiene le norme relative al funzionamento della persona giuridica, anche se forma oggetto di atto separato, si considera parte integrante dell’ atto costitutivo. La mancata adozione dello statuto da parte della Camera di Commercio integra pertanto una grave e persistente violazione di legge, rappresentando al contempo una circostanza preclusiva del normale funzionamento dell’ ente, tale da legittimare, in base a quanto dispone l’ art. 5 della L. 580/1993, lo scioglimento del consiglio camerale». Infatti il citato articolo dispone espressamente che: “I consigli sono sciolti con decreto del Ministro dell’ industria, del commercio e dell’ artigianato: a) nel caso di gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico; b) quando non ne possa essere assicurato il normale funzionamento”. «L’ assenza di statuto, oltre a costituire una violazione di legge impedisce il regolare funzionamento dell’ ente e dei suoi organi, non essendoci una fonte che disciplini in modo dettagliata attribuzioni e competenze, con il rischio che alcuni organi potrebbero invadere e arrogarsi competenze e funzioni proprie di altri, o rimanere inerti e non esercitarle – spiega l’ avv. Giovanni Petrone presidente regionale Codacons – Per questo abbiamo diffidato il Mise e la Regione Siciliana a disporre lo scioglimento del consiglio della Camcom».G. L.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this