31 Gennaio 2013

Manca il gasolio, bus fermi a Napoli

Manca il gasolio, bus fermi a Napoli

 

NAPOLI Il servizio è tornato alla normalità solo nel pomeriggio, dopo ore di disagi, con i cittadini di Napoli rimasti a piedi o costretti a lunghissime attese alle fermate e una pioggia di polemiche che hanno fatto sbottare il sindaco Luigi De Magistris: «Avvoltoi da campagna elettorale». La mancanza di risorse per pagare il gasolio ha provocato lo stop forzato dei bus ieri mattina nel capoluogo partenopeo, con il blocco quasi totale dei mezzi dell’ Azienda napoletana mobilità (Anm). A causa della sospensione della fornitura di gasolio, dai depositi sono usciti cento dei trecento autobus che ogni giorno circolano in città: «Tra tagli governativi e regionali, i contributi che l’ azienda riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione e pagare assicurazioni e gasolio si sono ridotti del 40% – ha spiegato l’ azienda sul suo sito agli utenti inferociti – non è questione di volontà o capacità, ma di possibilità». Dei 600 autobus che viaggiavano nel 2009, oggi ne restano in circolazione meno di 350. «Il comune di Napoli ha fatto un piano di rientro e quando sarà approvato dal governo noi rivedremo la luce – ha spiegato l’ amministratore dell’ Anm Renzo Brunetti, chiedendo «pazienza» ai cittadini – L’ altra causa della nostra crisi sono i tagli fatti dalla Regione negli anni, che però partono dal governo e che si scaricano sulle Regioni e quindi sulle aziende». L’ Anm, ha chiarito, ha una esposizione di 120 milioni, ma vanta circa 300 milioni di crediti da Comune (270) e Regione. A partire da marzo, quando arriveranno i primi 100 milioni, parte del debito pregresso del Comune, «si dovrebbe tornare a una situazione di normalità». Ieri intanto l’ emergenza è cessata attorno alle 15 quando, dopo un’ intesa con il fornitore, gli autobus rimasti a secco sono stati riforniti e sono tornati finalmente a circolare. Ma la polemica era già esplosa: «L’ amministrazione comunale, uscendo da distrazioni che potrebbero esserci in campagna elettorale, si concentri sui problemi della città» ha commentato il leader del Pd Pierluigi Bersani, mentre Alessandra Mussolini, Pdl, ha accusato il sindaco: «Come De Magistris ha ridotto la città è finalmente sotto gli occhi di tutti». «La città è nel caos più totale, questa vicenda fotografa l’ incapacità dell’ amministrazione» ha rincarato il leader dell’ opposizione in consiglio comunale Gianni Lettieri, mentre la Cgil ha chiesto al Comune di garantire il servizio, pur rimarcando la «gravità» dei tagli, e il Codacons ha annunciato azioni legali. «È stato leso il diritto alla mobilità degli utenti» ha denunciato Roberto Alesse, presidente dell’ Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi essenziali, sottolineando la necessità di fornire maggiori informazioni ai cittadini. «Dare la colpa al sindaco è ipocrisia – ha replicato governatore Stefano Caldoro, Pdl – la vicenda di Napoli è il paradigma dei violentissimi tagli al trasporto pubblico locale patito dalle regioni». «Sono stato informato solo ieri sera su un possibile disagio di alcune ore – ha spiegato de Magistris, dicendosi «stupito per l’ attenzione mediatica» e annunciando che il Comune accerterà le responsabilità. Ma per il sindaco ieri sono entrati in azione «consolidati avvoltoi pronti ad avventarsi sulla città, ridotta a merce da propaganda per colpire l’ amministrazione». (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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