24 Gennaio 2006

Manca il gas, abbassate i riscaldamenti

Manca il gas, abbassate i riscaldamenti

Oggi il decreto del governo che ci farà stare più al freddo

Il gas comincia a scarseggiare (anche ieri c`è stato un taglio del 5,4 % nelle consegne da parte della Russia) e il governo taglia di uno o due gradi la temperatura dei nostri caloriferi, a casa e in ufficio. Lo farà tramite un decreto che sarà appro- vato oggi dal Consiglio dei ministri convocato con all`ordine del giorno (oltre al caso Alitalia) anche l`emergenza gas. Il decreto, su cui hanno lavorato ieri i tecnici del Ministero delle Attività produttive, prevederà probabilmente anche il via libera (a termine) all`utilizzo dell`olio combustibile al posto del gas nella produzione di energia elettrica. Decisione quest`ultima che ha già suscitato preoccupazione tra le associazioni ambientaliste che parlano di una decisione “politicamente sbagliata, pericolosa e totalmente inutile“. Quanto ai caloriferi, la loro temperatura è fissata da un decreto della Presidenza della repubblica del 1993 che stabilisce come la media aritmetica delle temperature nei diversi ambienti di ogni singola unità immobiliare non deve superare i 18 gradi (con due gradi di tolleranza) per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali e i 20 gradi (con sempre due gradi di tolleranza) per tutti gli altri edifici (case, alberghi, uffici, teatri, chiese, negozi). Possono ottenere una deroga, in base a decisioni centrali o regionali, gli ospedali e cliniche nonchè gli edifici ad attività sportive (piscine e palestre). In attesa di abbassarci i termosifoni, il ministro Scajola ieri si è profuso in una marea di iniziative: circolari (ai prefetti), appelli (alle associazioni dei consumatori), lettere (ai dirigenti delle tv nazionali) e consigli ai cittadini (tra cui quello di mettere i coperchi sopra le pentole durante la cottura). Ma la verità, ha commentato Pierluigi Bersani, responsabile Programma dei Ds, è che il governo si sta accorgendo con “imperdonabile ritardo dell`emergenza energetica e sta reagendo in modo confuso e tardivo senza peraltro offrire all`opinione pubblica una rappresentazione veritiera del problema e dei suoi possibili rimedi. Adesso possiamo solo sperare che alle prossime giornate di freddo non ne seguano altre fra febbraio e marzo. Diversamente la Conferenza nazionale dell`energia, che Scajola ha convocato un mese prima delle elezioni, la si farà con il cappotto“. Anche ieri le consegne di gas dalla Russia hanno subito delle riduzioni:l`Eni ha annunciato che rispetto ad una richiesta costante di 74 milioni di metri cubi, c`è stato un taglio pari a 4 milioni di metri cubi (-5,4%). E all`ambasciatore russo, che ha contestato i dati sulle forniture di gas russo all`Italia, il numero uno dell`Eni, Paolo Scaroni, ha replicato che “i nostri conti sono precisi“. Le associazione dei consumatori Adoc e Codacons chiedono l`apertura di un`inchiesta parlamentare per accertare le responsabilità della situazione d`emergenza energetica che si sta profilando in Italia.

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