9 Febbraio 2021

Mamma in monopattino travolta e uccisa da un tir

 

Un bacio alla figlioletta di sei anni appena portata a scuola e dopo 300 metri la sua vita è stata stroncata mentre sul monopattino elettrico tornava verso casa. Federica Picasso, impiegata di 35 anni, è rimasta stritolata dalle ruote di un autoarticolato nel quartiere di Marassi a Genova. Federica è la seconda persona morta a bordo della due ruote elettrica che con la pandemia ha visto un boom di vendite. Il primo incidente risale allo scorso anno, nel Bolognese. La nuova tragedia ha scatenato subito un dibattito sulla pericolosità e sulle regole da adottare. Lo stesso procuratore capo di Genova Francesco Cozzi, da anni in prima linea per la sicurezza stradale, ha sottolineato l’importanza di «leggi più adeguate». Anche il Codacons e l’Avisl hanno rimarcato come «le disposizioni normative vigenti relative ai monopattini non appaiono adatte a garantire la sicurezza stradale». momento l’ipotesi più accreditata dagli agenti della sezione infortunistica della polizia locale, guidati dalla dirigente Federica De Lorenzi, è quella di una fatalità. La donna, grande appassionata di calcio e tifosa del Genoa, avrebbe perso il controllo del mezzo, forse a causa delle cattive condizioni del anto stradale, sarebbe finita sotto le ruote del tir che viaggiava al suo fianco. Non si esclude però che il camion possa avere stretto involontariamente la giovane a causa di un lieve incurvamento della strada. «Ho sentito un rumore e poi ho visto dallo specchietto sinistro il monopattino che usciva da sotto le ruote» ha detto sconvolto il camionista, 46 anni, che nelle prossime ore sarà indagato per omicidio colposo. Un atto dovuto spiegano dalla procura.

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