18 Novembre 2005

Maltrattamenti, la parola passa al San Camillo

In Comune i responsabili dell`ospedale. Tra i chiarimenti, l`aumento delle rette e l`alimentazione VeneziaL`assessore alle politiche sociali Delia Murer e la terza commissione consiliare indagano sui “trattamenti non umani“ riservati agli anziani ospiti della casa di ricovero San Camillo. Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica presentata ieri dal Codacons, e l`interrogazione dei consiglieri comunali Franco Conte (presidente regionale del Codacons), Sebastiano Bonzio, Alberto Mazzonetto e Vittorio Pepe, l`amministrazione comunale vuole vederci chiaro: martedì 22 novembre, nel corso della consueta riunione della commissione, compariranno in audizione i responsabili del San Camillo per spiegare la loro attività e dare una loro versione dei fatti.“La questione va ricondotta in sede istituzionale con trasparenza, al di là dell`iniziativa politica di singoli consiglieri – afferma il presidente della commissione, Danilo Corrà -. Il San Camillo è patner di Comune ed Ulss, dobbiamo analizzare la questione per quella che è, in termini responsabili, senza isterismi e fughe in avanti“. Corrà vuole evitare allarmismi ingiustificati, ma allo stesso tempo ha già calendarizzato una visita ispettiva a tutte le strutture per anziani del centro storico e della terra ferma, “per conoscere i posti – spiega – non solo sulla carta“.Già la prossima settimana una delegazione della commissione si recherà a visitare l`Antica Scuola dei Battuti, a Mestre, e con tutta probabilità anche una struttura veneziana dell`Ire. Visite che i consiglieri Bonzio, Conte e Pepe temono diventino gite turistiche senza effettivo risultato.Certo è che la notizia dell`esposto è arrivata in Comune come un fulmine a ciel sereno: nessuno se l`aspettava e tutti vogliono approfondire la faccenda prima di prendere provvedimenti.“La diligenza di molti viene messa a rischio dagli abusi di pochi – affermano Conte, Bonzio, Mazzonetto e Pepe -, il San Camillo ha un padiglione di eccellenza mondiale e sorprende quello che succede sul lato sinistro della struttura. Chiediamo accertamenti e dignità e rispetto per le persone anziane“. Nell`esposto il presidente del Codacons denuncia un rapporto personale – ospiti spesso improntato ad una eccessiva familiarità, che si traduce in forme di mancato rispetto come il passaggio ad un “tu“ che lede la sensibilità di anziani educati ad una diversa tipologia di rapporto. “È un diritto pretendere che ci sia educazione – continua Conte -. Non costa nulla, con la Finanziaria Berlusconi non ha tagliato i soldi per le buone maniere“. L`esposto è fatto in base alle denunce di parenti stretti degli ospiti della casa di ricovero, persone che però chiedono in gran parte l`anonimato per evidenti motivi di preoccupazione per i loro congiunti.“Anche il cibo risulta inadeguato nella tipologia (troppo pesante: musetto…) – spiegano Bonzio e Pepe – e nelle forme di somministrazione (bistecca o altro alimento di difficile manducazione o manipolazione come il pesce spinato…)“. Non ritenuto giustificabile è poi l`incremento di oltre 50 per cento della retta negli ultimi sei anni, contro una crescita del costo della vita del 21 per cento.“Ho già attivato da una settimana i vertici politici della Lega Nord – afferma Mazzonetto -, ho chiesto loro di intervenire per chiedere all`assessore De Poli un intervento sul San Camillo. Certo che il cambiamento che ci aspettavamo sul sociale dopo la giunta Costa non si è ancora visto. È una delusione, ci aspettavamo dall`amministrazione Cacciari un impegno maggiore“.

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