23 Novembre 2017

Maltrattamenti all’ asilo, tre maestre ai domiciliari: “In classe uno stato di terrore”

 

Sberle, spintoni, trascinamenti violenti, tirate d’ orecchie, urla, umiliazioni. E’ quanto avveniva secondo gli inquirenti nelle classi di tre maestre di una scuola per l’ infanzia di Vercelli , finite ai domiciliari con l’ accusa di maltrattamenti nei confronti di bambini tra i 3 e i 5 anni. Durante l’ attività investigativa sono stati riscontrati 52 episodi. Oltre ai maltrattamenti fisici si sono registrati anche maltrattamenti psicologici: le tre maestre, da quanto si è potuto constatare, avevano generato uno stato di terrore all’ interno delle classi con urla terrificanti, punizioni spropositate e umiliazioni di vario genere. L’ operazione “Tutti giù per terra” , come scrive La Stampa , è iniziata lo scorso maggio dopo la denuncia della mamma di uno dei piccoli. Su autorizzazione della Procura nella sucola erano state installate delle telecamere. L’ intervento del Codacons “Ancora una volta i bambini sono vittime di maltrattamenti da parte degli insegnanti, e si stanno moltiplicando i casi di violenza negli asili portati alla luce solo grazie a telecamere nascoste installate dalla magistratura – commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Questo dimostra come sia necessario installare telecamere di videosorveglianza in tutti gli asili e scuole elementari d’ Italia , per controllare l’ operato del personale scolastico ed evitare abusi e violenze che possono avere conseguenze anche gravi sui bambini. In tal senso chiediamo al Parlamento che fine abbia fatto il Ddl sull’ installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili e nelle strutture socio assistenziali per anziani, approvato nell’ ottobre del 2016 alla Camera, di cui al momento non si sa più nulla, nonostante l’ evidente urgenza di provvedimenti in materia”.

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