6 Novembre 2018

MALTEMPO Viene giù il muro Paura al Pincio

Ida Di Grazia Italia flagellata dal maltempo e Roma non fa eccezione. Domenica sera intorno alle 20.00 è crollata una porzione di muro di contenimento, alto due metri, in tufo del Pincio, in pieno centro. Secondo i vigili del fuoco il cedimento sarebbe legato a infiltrazioni d’acqua, in questi giorni di piogge intense, e fortunatamente non si sono registrati feriti. Il tratto caduto, su viale Trinità dei Monti in direzione Pincio sulla sinistra poco dopo Villa Medici, è di circa 50 centimetri di lunghezza.
Allertati i soccorritori sul posto sono intervenuti gli agenti del I Gruppo Centro (ex Trevi) della Polizia Locale. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma i pompieri hanno poi transennato un’area di circa 15 metri per 3. Non è stato necessario chiudere la strada al passaggio delle auto, mentre il passaggio dei pedoni sul marciapiede è consentito grazie alla realizzazione di un corridoio. Il vortice ciclonico che ha colpito duramente Roma e provincia, tra la caduta di alberi, rimozione di rami e i pali pericolanti ha fatto registrare nella sola giornata di domenica circa 160 interventi da parte di vigili del fuoco, Polizia Locale e volontari della Protezione Civile. L’allerta meteo, che si è protratta anche per l’intera giornata di ieri, oltre a causare allagamenti di numerose strade dovuti nella maggior parte dei casi all’incapacità delle caditoie di assorbire la pioggia, ha comportato la caduta di diversi alberi, come quello precipitato in via Enrico Fermi (all’altezza dell’intersezione con via Luca Valerio – zona Marconi) che si è schiantato su due automobili in sosta proprio sotto alla pianta.
Oltre ai disagi arriva anche una provocazione del Codacons che lancia un appello ironico alla sindaca Raggi: «Finché il Comune non è in grado di prevenire gli allagamenti delle strade tenendo puliti caditoie e tombini, deve fornire alla popolazione stivaloni e galosce di varia misura individuando dei punti di distribuzione gratuita in tutti i quartieri. Così facendo sarà possibile garantire ai cittadini la possibilità di spostarsi a piedi lungo le strade senza inzuppare scarpe e pantaloni. Oramai prosegue il Codacons Roma è sempre più simile a Venezia, l’unica differenza è che nella capitale sarebbe possibile evitare tutto ciò attraverso una manutenzione costante».
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