20 Dicembre 2010

Maltempo, via ai risarcimenti

Istruttoria dell’Antitrust sulle societa’ che hanno penalizzato i viaggiatori e disponibilita’ di Autostrade a risarcire gli automobilisti. Sono i primi due punti fermi dopo lo scaricabarile andato in scena in queste ore sulle responsabilita’ dei disagi causati ai cittadini da un maltempo previsto ma mal gestito. Il presidente dell’Antitrust Antonio Catricala’ ha annunciato l’intenzione di aprire una istruttoria nei confronti delle societa’ che "potrebbero non aver fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no".
"E’ inaccettabile – ha spiegato – che un po’ di maltempo, previsto anche se intenso, abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subito nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i piu’ industrializzati del mondo". L’esito potrebbe essere, come gia’ accaduto in passato per una vicenda analoga, l’imposizione di sanzioni. Intanto, la societa’ Autostrade, dopo le sollecitazioni ricevute dalle associazioni di consumatori, ha deciso di avviare le procedure di conciliazione previste dal Protocollo sottoscritto con le stesse associazioni e quindi di aprire un confronto per stabilire qualita’ e quantita’ dei risarcimenti per gli automobilisti rimasti bloccati in autostrada.
La somma da risarcire dovrebbe essere di almeno 500 euro a persona erogabile anche con bonus o altri servizi dello stesso valore, sostiene il Codacons, secondo cui l’indennizzo dovrebbe essere rapportato al tempo trascorso fermi in autostrada. L’associazione dei consumatori se la prende anche con la Protezione civile. "Cosa aspetta Gabrielli a dimettersi? Alla prima emergenza – afferma Carlo Rienzi, presidente dell’associazione – e’ riuscito a far rimpiangere Guido Bertolaso. E’ da incoscienti e irresponsabili accusare i cittadini per le omissioni ripetute e continuative sulle quali dovra’ indagare la magistratura".
Immediata la replica del Dipartimento: "Spiace constatare che il Codacons si esprima con tanta veemenza rispetto ad affermazioni che non riguardavano l’intera utenza, quanto piuttosto quei pochi, soprattutto conducenti di mezzi pesanti, che immettendosi non attrezzati adeguatamente in autostrada, hanno concorso a provocare tanto disagio". Dopo l’atteggiamento conciliante di autostrade, ci si aspetta che anche Ferrovie e Anas seguano l’esempio. Lo sollecitano le associazioni dei consumatori, ma lo chiede con forza anche Enrico Rossi, Governatore della Toscana, regione piu’ di altre piagata dall’emergenza maltempo: quello di Autostrade e’ "un giusto riconoscimento a tutti gli automobilisti rimasti intrappolati per ore e che hanno subito gravi disagi.
Tutto questo e’ un passo avanti ma non basta. Adesso ci aspettiamo anche da ferrovie una risposta analoga". Ma anche dalla politica Rossi vorrebbe risposte. "Secondo me in altri tempi – ha detto il presidente della Toscana – un buon imprenditore avrebbe chiesto scusa agli italiani e un presidente del Consiglio l’avrebbe chiamato a rapporto". Ma almeno – ha concluso – domani Matteoli "batta un cazzotto sul tavolino" e chieda conto di quel che e’ accaduto. Il riferimento e’ alla riunione che il ministro dei trasporti ha convocato con i vertici di Fs, Anas, Autostrade e Protezione civile proprio per fare il punto su cio’ che e’ accaduto e individuare eventuali responsabilita’.

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