25 Novembre 2019

Maltempo, strage di vongole: spaghetti a rischio per Natale

Il maltempo ha fatto strage di vongole . Pioggia, vento e mareggiate hanno spazzato via le vongole autoctone del Mediterraneo, quelle della specie Venus Gallina, differenti dalle sorelle “filippine” che vengono allevate. Così sulle tavole degli italiani – e il pensiero va a Natale – potrebbero non arrivare i tradizionali spaghetti alle vongole. L’ allarme è stato lanciato da Fedagripesca-Confcooperative. “Migliaia gli esemplari di lupin i spiaggiati lungo le coste dell’ Alto Adriatico e in particolare intorno a Chioggia”, denunciano i pescatori. Il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale potrebbero essere quest’ anno particolarmente salati per le famiglie italiane, a causa dei rincari dei prezzi che nelle prossime settimane rischiano di abbattersi sui prodotti alimentari tipici delle festività. A lanciare l’ allarme il Codacons , che sottolinea le conseguenze del maltempo che sta flagellando l’ Italia per le produzioni alimentari del nostro paese. “Coltivazioni e allevamenti stanno subendo danni ingentissimi in tutta la penisola, con campi distrutti, semine compromesse, animali decimati – spiega il Codacons – Una vera e propria strage che avrà effetti sulla produzione, riducendo sia i raccolti di ortaggi e frutta, sia la presenza di carne italiana sul mercato, e che determinerà un sensibile incremento dei prezzi al dettaglio nel settore alimentare. Ma ad essere a rischio sono soprattutto alcuni beni immancabili nei pranzi e nelle cene delle festività natalizie, come cozze e vongole, e più in generale i prodotti ittici, a causa di piogge e mareggiate che stanno distruggendo gli allevamenti specie nel nord Italia e compromettendo la pesca in mare aperto in tutto il paese”. “Il pericolo concreto è quello di un Natale salato per le famiglie italiane sul fronte di pranzi e cenoni, perché la minore produzione ortofrutticola e di carne e pesce scatenerà un generalizzato rincaro dei prezzi al dettaglio per quei prodotti decimati dal maltempo, con conseguente aggravio di spesa a danno dei consumatori”, conclude il presidente Codacons, Carlo Rienzi.

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