Maltempo, Roma sotto la pioggia: è allarme rosso. Chiuse scuole, allagate le strade e la nuova metro C
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fonte:
- Repubblica.it
A Roma è scattata l’allerta per il maltempo da “codice rosso” soprattutto sulle zone sud, sud-ovest e nord. E la capitale, dopo una “notte tranquilla”, racconta la Protezione civile, in attesa del nubifragio di oggi, si è svegliata sotto l’acqua. Dopo il temporale delle prime ore del mattino, il meteo ha concesso una tregua, ma il picco massimo è previsto per il pomeriggio. In mattina Mauro Grassi, direttore della struttura di missioni contro il dissesto idrogeologico di Palazzo Chigi, aveva parlato addirittura di “allarme viola”, fuori dalle scale ufficiali, per indicare un rischio elevato. “Il peggio non è ancora passato – dice la Protezione civile – anche se speriamo in un miglioramento”.
La task force. In mattinata la sala operativa della protezione civile di Roma Capitale (attiva 24 ore su 24, al numero 06.67109200 o al numero verde 800854854) ha già gestito circa 200 interventi, di cui 130 allagamenti diffusi in varie zone della città, in particolare nel quadrante sud-sud est di Roma, anche in alcune parti del centro storico. Una quarantina gli interventi per la messa in sicurezza di alberature comunali da parte del servizio giardini, una trentina quelli di disostruzione della rete fognaria di superficie. In campo un totale di 800 persone e più di 50 associazioni di volontariato, 25 squadre composte dalla Direzione Protezione civile e dal Servizio giardini, 70 idrovore attive. Attivi già i presidi territoriali nelle zone maggiormente esposte al rischio allagamenti (Piana del Sole, Prima Porta, Ostia-Infernetto/Bagnolo, Settebagni, Via Tiburtina – Via Scorticabove, Corcolle e Via Scartazzini) che hanno il compito di monitorare la situazione e intervenire in caso di emergenza.
Strade allagate. Sono decine le strade già allagate in mattinata: via Prenestina (chiusa all’altezza di viale Palmiro Togliatti, disagi all’altezza di via Manfredonia), viale della Primavera, via di Vigna Murata all’altezza di via Grotte D’Arcaccio, via Gordiani, via della Stazione Tiburtina, chiusa per allagamenti nel sottovia all’altezza del cimitero del Verano. Sulla Casilina ci sono, invece, alcuni semafori in tilt e sul Gra rallentamenti per corsie chiuse. Allagamenti anche da via Cilicia al sottovia della stazione Tuscolana, e anche via di Torpignattara, via della Maglianella, la zona di Porta Metronia e piazzale Ostiense. Chiuse alcune strade anche in zona Ponte Milvio e Prima Porta, dove resta alta l’allerta poiché il 31 gennaio scorso erano state inondate da un fiume d’acqua che aveva costretto gli abitanti della borgata di Roma Nord a rifugiarsi sui tetti. Delle 12 pompe idrovore disponibili ne sono state attivate solo due per il momento. “Il municipio, bisogna dargliene atto, ha fatto tutto ciò che era nelle sue possibilità per contenere i disagi provocati dal maltempo – afferma Francesco Mangone, presidente del comitato di quartiere “31 gennaio”- questa volta non ci siamo fatti trovare impreparati”. In via Salviati si registrano allagamenti in vari tratti. Sul viale Manzoni la corsia è chiusa tra via Labicana e via Tasso. Sul viale Falcone e Borsellino la strada è chiusa nel tratto della “Panoramica” compreso tra via Trionfale e piazzale Clodio. Allagamento sul viale Castrense e code tra la Tangenziale Est e via Nola in direzione San Giovanni. Disagi anche sul viale Regina Elena, con traffico bloccato tra viale dell’Università e piazzale del Verano. Allagamento sul piazzale Appio allagamento con conseguente difficoltà di circolazione. Viabilità in tilt nel centro, a causa della chiusura di via dei Cerchi, al Circo Massimo, dovuta a un albero pericolante. Dodici gli interventi per rimuovere rami e alberi caduti già con il buio o chiudere le strade per tronchi pericolanti.
Situazione tranquilla nelle abitazioni: la Protezione civile racconta che “ci sono stati solo pochissimi episodi di case allagate, meno di cinque, soprattutto nei seminterrati in zone che solitamente non si allagano come a Garbatella e un giardino all’Infernetto. Non sono però veri e propri allagamenti ma è entrata solo un po’ d’acqua che é arrivata alle caviglie degli abitanti che non hanno corso alcun pericolo”.
Stazioni metro riaperte. Nelle prime ore del mattino Atac ha deciso di chiudere le stazioni della metropolitana Giulio Agricola, Lucio Sestio e Colli Albani e Porta Furba, tutte riaperte tra le 10.30 e le 12.30.
Allagata la metro C. Pozzanghere vicino ai tornelli, “fiumi” nei corridoi e infiltrazioni: anche la nuovissima metro C che dovrebbe aprire domenica 9 è stata invasa dall’acqua. Alcune immagini in esclusiva di “Roma Post” hanno mostrato la situazione alle fermate Giardinetti e Grotte Celoni, poi asciugate intorno all’ora di pranzo.
Aeroporti. A Fiumicino, dove la pioggia cade dalle 6 del mattino, si registrano alcune strade allagate all’Isola Sacra e accumuli d’acqua su via dell’aeroporto ma nello scalo romano, fatta eccezione per qualche ritardo nei voli diretti, il traffico aereo è regolare. A Ciampino, invece, sei voli Ryanair sono stati dirottati su Fiumicino tra le 7 e le 9: provenivano da Bari, Siviglia, Madrid, Cagliari, Budapest e Niederrhein. Le navette portano attualmente i passeggeri da un aeroporto all’altro.
Scuole e università. Chiuse tutte le scuole, dagli asili ai licei di Roma e provincia su ordine del prefetto della capitale Giuseppe Pecoraro dopo una vertice urgente con Comune, la Regione Lazio e tutti gli enti competenti. Una decisione che ha fatto infuriare il Codacons che denuncia: “La chiusura delle scuole a seguito dell’allerta meteo sta provocando ingenti disagi alle famiglie di Roma e provincia, e un danno per la collettività stimato in almeno 5 milioni di euro”.
Lezioni ed esami sospesi anche negli atenei della Sapienza e Roma Tre, mentre il rettore dell’università di Tor Vergata ha deciso di non sospendere l’attività, anche se “sono state allertate le strutture competenti”. Nella Facoltà di Economia, denuncia l’organizzazione studentesca Altro Ateneo in alcuni video pubblicati su Facebook, piove dal tetto e ci sono grosse pozze d’acqua sul pavimento. Altre foto documentano la situazione a Medicina con infiltrazioni dal tetto.
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