22 Dicembre 2009

MALTEMPO: MATTEOLI, NON CI SARANNO RIMBORSI PER DISSERVIZI

    IL CODACONS: INACCETTABILE. I PASSEGGERI ORGANIZZANO LA PROTESTA  
     
    IN CASO DI RITARDO DEL TRENO PAGARE SOLO IL BIGLIETTO BASE DI SECONDA CLASSE

     

    Dopo il netto rifiuto a qualsiasi rimborso per i disagi nei collegamenti ferroviari da parte dell’ad delle Ferrovie, Mauro Moretti, oggi è il turno del Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, il quale – dimostrando scarsissima sensibilità verso gli utenti – esclude la possibilità di rimborsi per i disservizi dei treni legati al maltempo di questi giorni.
    Il Codacons, preso atto di tali inaccettabili posizioni, ha deciso di tutelare i passeggeri coinvolti nei disagi di queste ore, dando vita ad una protesta organizzata e basata sul Codice Civile.
    “L’art 1460 del codice civile – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – afferma che “Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l’altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria”. Ciò significa che se un cittadino compra una prestazione, in questo caso un collegamento ferroviario della durata ad esempio di 3 ore, e per tale collegamento impiega invece 7 o 8 ore, può rifiutarsi di pagare la prestazione”.
    Sulla base di tale principio, il Codacons invita gli utenti a mettere in campo una protesta legale contro la decisione delle Ferrovie di non rimborsare i disagi, viaggiando solo con biglietti base di seconda classe e seguendo le seguenti istruzioni:

    1. comprare solo un biglietto di treno ordinario di seconda classe e salire a bordo di qualsiasi treno anche senza prenotazione: il possesso del biglietto impedisce di irrogare la sanzione prevista per chi sale a bordo senza biglietto;
    2. in nessun caso il controllore può costringervi a scendere dal treno. Nel caso ci provi, fate intervenire le forze dell’ordine;
    3. se il treno su cui viaggiate supera i 60 minuti di ritardo, rifiutate di pagare la differenza a bordo;
    4. in caso di controllo del biglietto, chiedete l’emissione di un verbale che il controllore è tenuto a redigere, e oltre le vostre generalità fate scrivere il motivo per cui rifiutate di pagare la differenza;
    5. far annotare sul verbale la seguente frase: “mi dichiaro disposto a pagare la differenza ove il treno arrivi in orario o entro 60 minuti dall’orario previsto, altrimenti ai sensi dell’art 1460 c.c. non sono tenuto a pagare. Eleggo domicilio agli effetti del Codice del consumo presso il Codacons – Viale Mazzini 73 Roma; 
    6. farsi rilasciare copia del verbale e mandarne una copia al Codacons.
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