MALTEMPO: MARCHE; PROCURA FERMO INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – FERMO, 8 MAR – Omicidio colposo. E’ l’ipotesi di
reato, al momento senza indagati, prospettata dalla procura di
Fermo che ha aperto un fascicolo di indagine sull’alluvione che
la notte fra il primo e il 2 marzo è costata la vita a due
operai travolti dalla piena dell’Ete Morto, Giuseppe Santacroce,
51 anni, e la figliastra Valentina Alleri, 20 anni. I due
stavano andando al lavoro in auto, insieme alla madre della
ragazza, Salvina Granata, 47 anni, che riuscì però a gettarsi
fuori dalla vettura e ad aggrapparsi ad un soccorritore prima
che l’acqua trascinasse via la Bmw (ritrovata solo ieri) e i
suoi due cari, i cui cadaveri vennero recuperati molte ore dopo.
Il sostituto procuratore Luigi Ortenzi cercherà di
ricostruire "la storicità dei fatti", se le segnalazioni di
pericolo e le misure di allerta fossero o meno adeguate, e come
mai la vettura, che sembra avesse forzato poco prima un posto di
blocco, sia transitata dal ponte sull’Ete, a Casette d’Ete,
proprio mentre il fiume rompeva gli argini. Solo in un secondo
momento, a quanto si è appreso, il magistrato valuterà se
procedere anche per il reato di disastro colposo. Per ora non
sarebbero previsti interrogatori.
Nei giorni scorsi il Codacons aveva annunciato esposti alle
procure delle Marche per i reati di disastro colposo,
inondazione colposa, abuso o omissione di atti d’ufficio,
violazioni al Testo unico sull’ambiente. Nel mirino
dell’associazione dei consumatori Regione e Protezione civile,
Comuni e Province. (ANSA).
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