13 Dicembre 2017

Maltempo, emergenza allagamenti

duemila evacuati nel reggiano a causa della tracimazione del fiume enza. esonda anche il secchia: salve 2 persone intanto migliora la situazione viabilità. e il codacons presenta un esposto per chiedere accertamenti sui disagi
Dopo le abbondanti piogge a preoccupare sono i fiumi. In Emilia Romagna la protezione civile ha emanato un’ allerta rossa fino a oggi per rischio idraulico diffuso, in particolare su pianura centrale e su pianura e bassa collina occidentale. Nel Reggiano oltre duemila persone sono state evacuate a causa delle esondazioni. Alle mille sgomberate da Brescello per la tracimazione del fiume Enza, se ne aggiungono altre 1.100 da Santa Croce di Boretto. Per la piena dell’ Enza è stata interrotta anche la statale 63. Nel Modenese è tracimato il fiume Secchia, cominciando ad allagare la strada a Campogalliano. I Vigili del Fuoco sono intervenuti per mettere in salvo due persone ed alcuni animali. In una zona non lontana dall’ argine operazioni per mettere in salvo invece altre tre persone. In Liguria, invece, la situazione è tornata alla normalità, e i livelli dei principali corsi d’ acqua sono scesi ieri. A preoccupare l’ altra notte è stato soprattutto il fiume Magra, che intorno alle 4 ad Ameglia ha raggiunto il picco di piena, causando qualche piccolo allagamento ma senza particolari danni. Anche il fiume Serchio è esondato nel territorio di Borgo a Mozzano (Lucca), provocando la chiusura della statale 12 del Brennero. La situazione è poi tornata alla normalità. Si sono verificate alcune frane su strade, in particolare sulla provinciale 42 per Stazzema sono finiti fango e detriti. Sotto osservazione, nel Parmense, anche il torrente Parma, che è tracimato nella zona di Colorno allagando giardini e spazi esterni. Il maltempo dei giorni scorsi ha provocato disagi anche in Appennino, dove alcune strade provinciali sono state chiuse per frane e dove alcune abitazioni sono senza elettricità e collegamenti telefonici. Intanto ha smesso di nevicare in Piemonte, dove a preoccupare ora è il freddo, il termometro sotto zero anche a Torino. Acqua alta invece a Venezia, dove la punta massima di marea sul medio mare ha raggiunto i 102 cm alle 6.15 secondo le rilevazioni del centro previsioni maree del comune. Il forte vento non ha risparmiato neppure L’ Aquila. Nel corso dell’ altra notte nella centralissima via Paganica, hanno ceduto i puntellamenti di un palazzo seriamente danneggiato dal terremoto. La struttura, o meglio ciò che ne restava, è crollata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il sindaco Pierluigi Biondi. Durante la notte la le forti raffiche di vento hanno scoperchiato i tetti di edifici in fase di ristrutturazione post sisma e di al cuni moduli abitativi provvisori. Alcune frane e allagamenti causati dal maltempo hanno interessato strade statali in Emilia Romagna, Veneto e Toscana. A causa di materiale franato sul piano viabile in Veneto è stato chiuso un tratto della Variante tra Castellavazzo e Macchietto mentre in Emilia Romagna, per la stessa ragione, sulla strada statale 63 del valico del Cerreto è stato interrotto un tratto a Collagna in provincia di Reggio Emilia. In Toscana sulla strada statale 12 dell’ Abetone e del Brennero è stato chiuso il tratto al km 46,500, nel territorio comunale di Borgo a Mozzano in provincia di Lucca, per allagamento della carreggiata dopo che il fiume Serchio è uscito dagli argini. Anche in Piemonte sulla strada statale 20, per consentire la rimozione di un mezzo pesante bloccato nel piazzale dell’ imbocco del tunnel di Tenda, sul lato italiano, il tunnel è stato provvisoriamente chiuso. Diversi interventi dei vigili del fuoco in in Valsassina e a Bellano (Lecco) a causa di uno smottamento sulla strada. Riattivate anche alcune linee ferroviarie nelle regioni del Nord -Ovest dopo i forti disagi causati dal maltempo e dal gelicidio. Il traffico è ripreso gradualmente sulla linea Torino -Modane e sulla Pontremolese (Parma -La Spezia). Durante tutta l’ altra notte le continue corse raschia ghiaccio hanno permesso di mantenere in efficienza i sistemi di alimentazione elettrica dei treni. Rimane rallentata la circolazione su alcuni punti della rete ferroviaria in Liguria, dove – così come nelle altre regioni colpite dal gelicidio – sono attivi i piani neve e gelo di Rete Ferroviaria Italiana. Rfi invita a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni in relazione all’ evolversi delle condizioni meteorologiche, anche attraverso il sito web e i mezzi di informazione del Gruppo Fs Italiane: FSnews.it, FSNewsRadio dal sito web FSItaliane.it, e su twitter @Lefrecce e @FSnews_it. Intanto i disagi causati dal maltempo alla circolazione dei treni in EmiliaRomagna finiscono sul tavolo delle Procure di Parma e Bologna. Il Codacons ha infatti presentato un esposto per chiedere accertamenti sui disagi di lunedì, che hanno provocato “ritardi ingenti e danni enormi per i passeggeri”. Per il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi, infatti, il maltempo in regione “era ampiamente previsto da giorni, e non è tollerabile che nel 2017 la circolazione ferroviaria subisca interruzioni a causa di neve e ghiaccio”. Per questo motivo, chiosa Rienzi, con l’ esposto “chiediamo alle Procure di aprire una indagine per le possibili fattispecie di interruzione d pubblico servizio, blocco ferroviario e inadempimento di contratti di pubbliche forniture, accertando i fatti e gli interventi messi in atto per garantire la funzionalita’ di treni e linee ferroviarie anche in caso di maltempo”. Sempre il Codacons ha poi presentato una diffida alla Regione Emilia-Romagna, in cui si chiede di “sanzionare Trenitalia per i disagi causati ieri all’ utenza”, e un’ altra a Trenitalia “perché disponga, oltre al rimborso integrale del biglietto, risarcimenti automatici ai passeggeri, pari a 100 euro per ogni ora di ritardo accumulato dai treni bloccati da neve o gelo”.

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