1 Luglio 2013

Maltempo e aziende chiuse Giugno-flop sulle spiagge

Maltempo e aziende chiuse Giugno-flop sulle spiagge

il mese piovoso e freddo rinvia la ripresa economica del turismo vastese i balneatori: intanto affidiamoci a tour operator qualificati e facciamo sistema.
VASTO. Non sarà certo l’ estate a risollevare l’ economia del Vastese. I numeri raccontano un giugno di crisi profonda e purtroppo, le cose non miglioreranno molto a luglio. Gli ombrelloni restano tristemente chiusi, le spiagge sono poco affollate, le presenze nei lidi sono in calo e molte famiglie riscoprono il pranzo a sacco per evitare di comprare anche l’ acqua al bar degli stabilimenti. L’ economia turistica è in crisi profonda. Il numero di stagionali assunti è ridotto all’ osso. Un tracollo che non stupisce più di tanto Generoso Leonzio , presidente del Consorzio di imprese turistiche della costa teatina. “Per anni abbiamo vissuto di rendite e di bellezze naturali. I tempi sono cambiati”, afferma Leonzio. “I soldi sono pochi i vacanzieri ancora meno. L’ unico modo per risollevarsi è fare sistema. Vasto è bellissima ma per tornare ad accogliere turisti ha bisogno di affidarsi a tour operator qualificati. Vasto deve agganciarsi alle compagnie di viaggi. Tutti, il Comune, gli operatori turistici, gli albergatore, i balneatori e i commercianti devono fare rete. Solo uniti si può vincere. Uno contro l’ altro o coltivando da soli il proprio orticello non si va da nessuna parte”. È la spietata ma realistica analisi di Leonzio. Fernando Sorgente , titolare del Lido da Fernando, conferma il crollo a picco di presenze. L’ imprenditore balneare ogni mattina all’ alba è sul lido. “Lo scorso anno alle 7 cominciavano ad arrivare i primi bagnanti. Quest’ anno gli ombrelloni restano chiusi anche a mezzogiorno”, dice Sorgente. L’ esperienza insegna che nei periodi più critici proliferano i furbi. “L’ auspicio è che l’ autorità marittima riesca a tamponare abusi e illegalità che contribuiscono ad affossare il settore”, dice Sorgente. Per Ettore Primiceri , del lido “Il Trabocco”, l’ estate 2013 è la peggiore in assoluto dal dopoguerra. “Possiamo solo stringere i denti. Sopravvivere, aspettando tempi migliori”, dice Primiceri. Quest’ anno si risparmia e si riduce tutto. Anche i giorni di vacanza. Negli alberghi della riviera ci sono prenotazioni di soli 3 giorni. “Anche gli appartamenti vengono affittati al massimo per una settimana. Due anni fa le prenotazioni erano di almeno 15 giorni”, dice Angelica Molino , dell’ agenzia immobiliare Molino. Le famiglie tagliano dove possono. Anche sul gelato. “Anche lo scorso anno si parlava di crisi ma quest’ anno il fenomeno è più aggressivo ed evidente. I tavoli restano vuoti. Non possiamo certo assumere lo stesso numero di stagionali del passato”, dice il titolare della gelateria Aurora. I dati di Confesercenti e Confcommercio dimostrano come le previsioni e l’ allarme più volte lanciato dal Codacons fossero estremamente esatti e come la crisi influisca sulla stagione turistica. “Il tempo bizzarro e incerto sta facendo la sua parte. Ma proprio per questo è necessario organizzare pacchetti e proposte che oltre ai bagni di sole e di mare prevedano altro. Vasto è piena di bellezze e ricchezze. Il Comune deve prendere in mano le redini della situazione e programmare iniziative con i privati”, insiste Generoso Leonzio. “Gli esperti sono certi che quest’ anno un italiano su dieci ha deciso di andare in vacanza a settembre. Salviamo il salvabile. Facciamo qualcosa per far sapere che ci siamo e attirare il turismo settembrino”, è l’ appello del referente del Consorzio di imprese turistiche della costa teatina. Paola Calvano ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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