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27 Novembre 2019

MALTEMPO: CODACONS PRESENTA DENUNCIA CONTRO REGIONI A 20 PROCURE PER DISASTRO AMBIENTALE E OMISSIONI DI ATTI D’UFFICIO

    NEL 2019 STANZIATI 320 MILIONI DI EURO PER INTERVENTI URGENTI CONTRO DISSESTO IDROGEOLOGICO. MAGISTRATURA VERIFICHI SE SOLDI SIANO STATI SPESI E COME

    NO ALLO STATO D’EMERGENZA PER LE REGIONI CHE NON SI SONO ATTIVATE PER REALIZZARE INTERVENTI. CITTADINI DELLE ZONE INTERESSATE POSSONO CHIEDERE I DANNI

    Mentre l’Italia fa la conta dei danni subiti a causa di frane e alluvioni che hanno devastato il territorio, il Codacons presenta oggi una denuncia penale a 20 Procure della Repubblica contro le amministrazioni regionali, chiamando in causa il “Piano nazionale 2019 per la mitigazione del rischio idrogeologico”.
    Il Piano in questione, noto anche come Piano ProteggItalia, è stato adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2019, e approvato sia dal Cipe con la Delibera n. 35 del 24 luglio 2019, sia dalla Corte dei Conti lo scorso settembre – spiega il Codacons – Il provvedimento individua un elenco di progetti e interventi infrastrutturali immediatamente eseguibili sul fronte della messa in sicurezza del territorio, “aventi carattere di urgenza e indifferibilità”, e mette da subito a disposizione delle Regioni 320,3 milioni di euro per finanziare 263 interventi volti a contrastare frane e alluvioni. Analizzando la ripartizione dei fondi individuati dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, si scopre che le regioni col maggior numero di progetti finanziati sono Lazio e Veneto, rispettivamente con 35 e 34 interventi, seguite dalla Toscana e dalla Campania a quota 25 e 22. Il Piemonte ha ottenuto invece la quota maggiore di risorse (34,8 milioni di euro) seguito da Veneto e Lombardia (29 milioni di euro circa).
    “Vogliamo sapere se le Regioni hanno speso tali soldi messi a disposizione dallo Stato e come sono stati utilizzati i fondi – afferma il presidente Carlo Rienzi – Gli stanziamenti erogati sono infatti immediatamente utilizzabili dalle amministrazioni, e dovevano essere usati proprio per mettere in sicurezza le aree a rischio ed evitare la devastazione del territorio registrata negli ultimi giorni in Italia”.
    Per tale motivo il Codacons presenta oggi un esposto a 20 Procure della Repubblica, una per oggi capoluogo di regione, chiedendo di aprire una indagine sulle amministrazioni regionali per verificare l’utilizzo dei fondi messi a disposizione dal “Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico” e, in caso di mancata attuazione degli interventi programmati dal piano, procedere nei confronti dei vertici regionali per le possibili fattispecie di concorso in disastro ambientale e omissione di atti d’ufficio. Non solo. Nei confronti delle Regioni che non si sono attivate per realizzare gli interventi individuati come urgenti nel Piano, dovrà essere ritirato lo “stato di emergenza” concesso dal Governo e i tutti i fondi connessi, mentre i cittadini delle zone coinvolte da frane e alluvioni potranno avanzare richiesta di risarcimento contro l’amministrazione regionale.
    Ecco intanto di seguito la ripartizione dei fondi sulle singole Regioni:

    Abruzzo: 12 interventi per un totale di 9,8 milioni;
    Basilicata: 12 interventi per un totale di 8,2 milioni;
    Calabria: 6 interventi per un totale di 11,9 milioni;
    Campania: 22 interventi per un totale di 16,3 milioni;
    Emilia Romagna: 18 interventi per un totale di 21,6 milioni;
    Friuli Venezia Giulia: 5 interventi per 7,6 milioni;
    Lazio: 35 interventi per un totale di 22,7 milioni;
    Liguria: 5 interventi per un totale di 10,1 milioni;
    Lombardia: 23 interventi per un totale di 29 milioni;
    Marche: 13 interventi per un totale di 9,4 milioni;
    Molise: 6 interventi per un totale di 4,4 milioni;
    Piemonte: 13 interventi per un totale di 34,8 milioni;
    Bolzano: 2 interventi per un totale di 5,6 milioni (con successiva delibera CIPE si provvederà sulla proposta della provincia autonoma di Trento);
    Puglia 8 interventi per un totale di 16,5 milioni;
    Sardegna: 5 interventi per un totale di 16,1 milioni;
    Sicilia: 12 interventi per un totale di 20,7 milioni di euro;
    Toscana: 25 interventi per un totale di 28,3 milioni;
    Umbria: 3 interventi per un totale di 7,5 milioni;
    Valle d’Aosta: 4 interventi per un totale di 3,9 milioni;
    Veneto: 34 interventi per un totale di 29,6 milioni.

    TOTALE: 263 INTERVENTI FINANZIATI CON 320,3 MILIONI DI EURO

     

    DOCUMENTI

    Piano ProteggItalia

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