17 Luglio 2009

MALTEMPO: CODACONS, DA LOMBARDIA NO A ENNESIMO STATO DI CALAMITA’

 
      Milano, 17 lug. (Adnkronos) – Oggi alcune province della
Lombardia, in particolare Como e Lecco, sono state interessate da
un’ondata di maltempo, con tanto di grandine. Innumerevoli sono i
disagi segnalati: allagamenti, alberi sradicati, strade bloccate,
code. Per il Codacons, pero’, per quanto ci siano stati forti
temporali, gli effetti ed i danni si sono comunque acuiti "a causa di
precise responsabilita’ degli enti preposti alla manutenzione delle
strade: Regione, Province, Comuni, Anas".
      "I rami spezzati che si trovano in questo momento lungo le
strade, spesso causa di rallentamenti o peggio ancora incidenti -si
legge in una nota del Codacons- dipendono ad esempio dalla scarsa
manutenzione delle siepi e della vegetazione che sta a ridosso delle
strade che non viene potata regolarmente e che poi va ad intasare
anche i tombini, impedendo il regolare deflusso dell’acqua e
contribuendo ad allagare le cantine delle abitazioni. Le strade
allagate dipendono anche dalla scarsa qualita’ dell’asfalto, non
drenante, e dalla sua errata posa (non a gobba d’asino per far
defluire lateralmente l’acqua)".
      ”La Regione Lombardia potra’ anche provare a chiedere, come
fatto recentemente per Varese, lo stato di calamita’ naturale -ha
commentato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli- ma qui di
naturale c’e’ ben poco. Se invece di chiedere solo soldi a Roma per
ogni nubifragio estivo, come se si trattasse di un evento eccezionale
ed irripetibile, Regione, Province e Comuni cominciassero a fare il
loro dovere a tempo debito, non ci troveremmo con strade bloccate e
frane ad ogni rovescio”. Per il Codacons tutti questi enti dovrebbe
farsi carico dei disagi subiti dai cittadini lombardi, risarcendoli
dei danni.

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