Maltempo, ciliegie d’oro e danni all’agricoltura
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fonte:
- Help Consumatori
Il maltempo che in questi ultimi giorni ha interessato diverse aree del paese ha prodotto un rialzo dei prezzi al dettaglio per una serie di beni ortofrutticoli, portando i listini alle stelle. Lo afferma il Codacons, che avverte circa il rischio speculazioni, sempre in agguato nel settore alimentare.
“I prezzi delle ciliegie sono schizzati alle stelle – denuncia il presidente Carlo Rienzi – A Milano arrivano a costare 20 euro al kg, mentre a Roma viaggiano attorno agli 8 euro al kg con una marcata tendenza al rialzo. I rincari, tuttavia, stanno investendo anche altri prodotti di stagione: pesche, albicocche, prugne sono giunte in questi giorni sui banchi di mercati e supermercati con prezzi sensibilmente più elevati rispetto allo scorso anno”.
“Gli incrementi dei listini però – avverte il presidente Rienzi – si stanno abbattendo anche su prodotti di provenienza estera, beni coltivati in aree che non sono state minimamente interessate dal maltempo. Una vera e propria speculazione tesa a sfruttare la riduzione della produzione in Italia allo scopo di applicare aumenti ingiustificati dei prezzi a tutto danno dei consumatori”.
Coldiretti denuncia invece i danni. Duramente colpita dall’ultima perturbazione la Lombardia dove – sottolinea l’associazione – intere coltivazioni di melone all’aperto sono state travolte da un mare di acqua ma danni da pioggia mista a grandine si contano anche per l’erba medica mentre per il pomodoro il maltempo ha impedito le operazioni nei campi e manca il 30% delle piantine e quelle già piantate soffocano per la troppa acqua accumulata nei terreni.
L’anomalia climatica si fa sentire pero’ lungo tutta la Penisola dove – precisa la Coldiretti – si è verificata una vera strage per verdure, cereali e frutta con danni a vigneti, agrumeti, oliveti, fragole, albicocche, ciliegie, pesche e cocomeri. A causa di una primavera maledetta si rischia di perdere un frutto su quattro nelle campagne italiane anche se –continua la Coldiretti – bisognerà però attendere ancora qualche settimana per verificare come reagiranno le piante e quantificare l’esatta entità del danno. Lo stato di sofferenza della natura – sostiene la Coldiretti – è reso evidente dalle api con la produzione di miele che quest’anno fino ad ora è praticamente azzerata per il maltempo che ha compromesso molte fioriture e le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare. Il poco miele che sono riuscite a produrre – spiega la Coldiretti – se lo mangiano per sopravvivere.
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