29 Luglio 2019

Maltempo, che danni Case evacuate, alberi crollati, strade chiuse

 

Tre famiglie evacuate da una palazzina in via Cesare Lombroso, all’ Aurelio. Altri inquilini portati in salvo da un edificio in via Andrea Verga, zona Torrevecchia, per il crollo di un muro di contenimento. E poi allagamenti sparsi in tutta Roma, e in provincia, con il fatto più grave a Focene, con la morte della 26enne Noemi Magni, scaraventata con la sua Smart addosso alla recinzione dell’ aeroporto di Fiumicino da una tromba d’ aria. L’ ennesima tragedia provocata dall’ ondata di maltempo, già segnalata con allerta arancione nella serata di sabato dalla Protezione civile. Nubifragi preceduti da forti folate di vento che hanno abbattuto decine di alberi e rami, con i vigili del fuoco impegnati in quasi 300 interventi. Unica nota positiva è il ritorno dell’ estate già da oggi, anche se con qualche nuvola. Rimane la conta dei danni e i timori che eventi analoghi possano ripetersi. Anche perché nella prima mattinata di ieri a causa di allagamenti provocati da infiltrazioni d’ acqua è stato deciso di chiudere le stazioni della metro Repubblica e Cipro, poi riaperte dopo qualche ora. Disagi per gli utenti, come anche per gli automobilisti che si sono ritrovati con mezzo metro d’ acqua sulla Salaria e in altre strade, e anche con buche che si sono aperte nell’ asfalto sgretolato dagli acquazzoni. È successo nei dintorni di Settebagni e poi ancora sulla Palmiro Togliatti, e a Boccea. In serata poi black out a Prati e sul lungotevere. Interessata anche via Pietro Cossa, dove è stato ucciso il carabiniere Mario Cerciello Rega. Problemi alla circolazione dei tram nei pressi di largo Preneste, interrotta la Roma-Lido fra Piramide e Magliana. Acqua alta fra Acilia, Tivoli e Guidonia, con via Maremmana interrotta ancora da un albero caduto per fortuna senza provocare feriti. Chiusi per motivi di sicurezza alcuni sottopassi allagati: nella zona del Portuense, come anche nei pressi della stazione Tiburtina, e alla Rustica. Una voragine si è aperta a piazzale di Ponte Milvio, anche questa per infiltrazioni. Nonostante gli scrosci d’ acqua siano proseguiti fino al pomeriggio, anche sul litorale, la situazione è andata migliorando con il passare delle ore. Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha coordinato le operazione di soccorso e assistenza agli abitanti di una quindicina di villette fra via dei Polpi e via dei Nautili, dove la forza del vento ha spazzato via tetti e infrastrutture. Oggi il Pd chiederà in consiglio comunale alla giunta regionale di poter avviare l’ iter di calamità naturale per sbloccare fondi speciali e aiutare chi è stato colpito dal maltempo. E il Codacons, su quanto accaduto invece a Roma, punta l’ indice sull’ asfalto «che in diverse zone si è sbriciolato creando pericolosissime buche e voragini». Il presidente Carlo Rienzi annuncia un altro esposto in procura: «Vogliamo sapere – spiega – come sia possibile che le strade della Capitale si sbriciolino al primo temporale, e come siano stati eseguiti i lavori di rifacimento dell’ asfalto che non può ridursi in questo stato per effetto della pioggia».
rinaldo frignani

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