7 Novembre 2014

Maltempo: Carrara cerca i colpevoli Polemiche a Roma

Maltempo: Carrara cerca i colpevoli Polemiche a Roma

Caccia ai colpevoli a Carrara dopo il disastro di mercoledì; critiche a Roma per misure precauzionali che, con non essendoci stato il temuto disastro, vengono ora ritenute eccessive. E così nell’ Italia flagellata dal maltempo piovono anche le polemiche. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha annunciato una commissione di inchiesta ma, prima che gli esperti si mettano al lavoro, ha messo in fila qualche indizio per indicare dove andare a cercare i responsabili dell’ alluvione che ha colpito Carrara: il torrente Carrione ha esondato a causa del crollo di un argine che «non era imbrigliato come avrebbe dovuto essere – ha detto – ed è stato costruito non secondo il progetto conforme». Che quel muro avesse dei problemi si sapeva. «Avevo avvertito tutti quelli che dovevano sapere – ha raccontato Giorgio Vanelo, titolare di una ditta che si trova proprio di fianco al luogo del crollo – scrivendo lettere prima al Comune, poi alla Provincia in cui spiegavo che da quell’ argine filtrava l’ acqua». Come i lavori siano stati appaltati, chie come li abbia eseguiti lo accerterà la magistratura. La Regione, ha spiegato Rossi, dichiarerà l’ emergenza regionale per poter realizzare con criteri di estrema urgenza 234 opere, per 140 milioni, contro il rischio idrogeologico, che per vari motivi non sono ancora partite ma per le quali ci sono già i fondi. A Carrara la situazione migliora piano piano. Le 30 persone che la notte scorsa hanno dormito nel centro d’ accoglienza sono state trasferite in albergo. Gli altri 400 sfollati avevano trovato ospitalità da amici e parenti. L’ acqua sta defluendo lasciando una coltre di fango. Il porto è stato riaperto. I vigili del fuoco sono al lavoro per svuotare scantina ti e riaprire strade, mentre gli elicotteri assistono gli abitanti delle case ancora isolate: 250 i pasti portati a domicilio. E proprio le immagini che proveinvano da Carrara hanno consigliato al Campidoglio di «giocare d’ anticipo» e di fronte a un’ allerta meteo da codice rosso ha puntato sulla prevenzione con una serie di misure per cercare di limitare i rischi. Il temuto disastro per fortuna non c’ è stato: nelle zone dove è piovuto di più sono caduti trai 50 e i 70 millimetri di pioggia. Alcune stazioni della metropolitana sono state chiuse e poi riaperte. L’ acqua è entrata anche in due fermate della metro C, il cui varo è in programma domenica e disagi alla circolazione si sono verificati sul Grande raccordo anulare e sull’ Appia. «Il peggio è passato», ha annunciato la Protezione civile comunale e oggi le scuole verranno riaperte, tra le polemiche sulla possibile sopravvalutazione della bomba d’ acqua. «È prevenzione», risponde il vicesindaco Luigi Nieri, mentre il Codacons stima in 5 milioni di euro il danno provocato dalla chiusura delle scuole. Oggi nuova giornata a rischio in diverse regioni Diventa invece «arancione» la criticità in Lombardia La Protezione Civile annuncia precipitazioni localmente intense anche per oggi. In diverse regioni la criticità sarà «rossa»: bacino veneto del Livenza, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, bacino toscano dell’ Albegna, Lazio meridionale e parte del Molise, Calabria, buona parte della Basilicata, Puglia meridionale e gran parte della Sicilia. La criticità, spiega la Protezione Civile, sarà invece arancione per rischio idraulico e idrogeologico sui settori settentrionali della Lombardia e su parte del Veneto. Ieri intanto nel Canton Ticino, una donna di 31 anni e la figlia sono morte per una frana che ha investito la loro casa.

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