26 Febbraio 2019

Maltempo Caduto in via Mazzini, distrutte 3 auto Tagliati anche gli alberi vicini, erano pericolanti

denti in zona non si contano. I crolli degli alberi stanno diventando normalità nel quartiere. Tragedia annunciata? Lei che dice?», sorride ironicamente un altro. Inizio di settimana ancora da brividi per la Capitale flagellata dalla «pioggia» di alberi all’ indomani dell’ emergen za di sabato che ha fatto collezionare oltre 300 crolli. Ieri mattina tragedia sfiorata al quartiere Prati. Intorno alle 9.30, un pino marittimo, di circa 30 metri di altezza, si è abbattuto al suolo in viale Mazzini, all’ altezza del civico 101, fra le Poste centrali e la Corte dei Conti. Due i feriti: due uomini di 53 e 43 anni, rispettivamente un passante ed un automobilista (un dipendente delle Poste che si trovava all’ interno della Fiat Panda di servizio colpita dall’ albero). Sono stati trasportati in ambulanza al Policlinico Umberto I e all’ ospedale Santo Spirito, entrambi in codice rosso. Non sarebbero in pericolo di vita. Il più grave è l’ uomo di 53 anni, il pedone colpito alla schiena dal crollo, ricoverato in prognosi riservata al Policlinico, dove ieri si è recata anche la sindaca Raggi (lasciando la conferenza stampa in programma in Campidoglio). Venendo giù, la grossa pianta, oltre a travolgere un lampione prima di precipitare sui veicoli, ha altresì danneggiato un palo dell’ Acea, provocando una a seguito di uno screening in loco, dall’ agronomo Enrico Chiarot, incaricato dall’ assessorato all’ Ambiente di Roma Capitale. «Si tratta di due esemplari che potrebbero cadere da un momento all’ altro – ha specificato Chiarot ne ho ordinato l’ immediato abbattimento e a breve dovrebbero arrivare le squadre incaricate». Intanto, il Codacons ci va giù pesante: «Presenteremo oggi stesso – ha dichiarato l’ associazione dei consumatori – una denuncia penale alla Procura di Roma chiedendo di aprire un’ indagine sull’ episodio alla luce dei possibili reati di concorso in lesioni gravissime, attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione a delinquere». In serata, il post su Facebook della sindaca (che fa già scaldare non poco gli animi): «Serve un piano straordinario per l’ abbattimento di tutti gli alberi malati e arrivati a fine vita a Roma. Piante per le quali non c’ è alcun rimedio e per cui non basta la manutenzione. Questi alberi li potremo sostituire piantandone altri, giovani e sani, al loro posto». «Molti degli esemplari caduti – aggiunge Raggi – hanno circa 90 anni: sono stati piantati durante il regime fascista ed ora sono giunti al termine della loro esistenza. So che queste mie parole faranno adirare molte associazioni ambientaliste, ma la situazione del patrimonio arboreo di Roma è questa».

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