2 Febbraio 2012

Maltempo, bloccato un secondo Intercity E’ rimasto fermo per 7 ore in Romagna  

Maltempo, bloccato un secondo Intercity E’ rimasto fermo per 7 ore in Romagna
 

Odissea nei trasporti a causa della neve caduta sull’ Italia . Forti difficoltà sui binari: ieri è rimasto fermo per 8 ore un Intercity tra Forlì e Cesena . Sempre sulla stessa tratta, un secondo Intercity, partito da Milano alle 18 e diretto a Pescara, è rimasto bloccato nella notte per 7 ore e mezzo. A bordo centinaia di passeggeri con il riscaldamento e la luce a intermittenza. Il convoglio doveva arrivare a Taranto, ma non è mai giunto a Cesena. Dopo sette ore di voci che si rincorrevano e social network che rumoreggiavano, il treno è tornato sui suoi passi, invertendo marcia e fermandosi a Forlì. Le peripezie dell’ Intercity 615 Bologna-Taranto erano iniziate alle 14.40. Il treno si era fermato nella campagna romagnola, tra le stazioni di Forlì e Cesena. All’ inizio era sembrata una sosta come le altre, in una giornata complessa per il trasporto ferroviario (e non solo) lungo un’ Emilia-Romagna svegliatasi sotto un muro di neve. Poi i minuti sono diventati ore e le temperatura nei vagoni hanno iniziato ad abbassarsi. Fuori, ancora, la neve. Tutto fermo. Il cavo elettrico con cui si alimenta il treno, si è gelato, impedendo al locomotore di andare. Ne deve arrivare un altro. Ma un’ altra motrice (sempre elettrica) non è riuscita a raggiungere l’ Intercity, bloccata da un problema simile non lontano dal luogo del guasto. Nel frattempo, mentre la protezione civile si preparava a un piano B molto complicato, (raccogliere tutti i passeggeri con degli autobus – 600 dicono le fonti ufficiali, ancora di più sostiene la vox populi dei viaggiatori) e i social network iniziavano a raccontare quello che succedeva, una seconda motrice – questa volte diesel – è partita da Bologna. Le ore continuano a passare e su twitter, alle voci dei passeggeri si sono andate via via aggiungendo quelle di chi, dalle proprie scrivanie, iniziava a solidarizzare (quando ancora il treno è bloccato arriva anche una nota del Codacons che annuncia azioni legali a tutela dei passeggeri). "No qui è il delirio – ha scritto MuseCom – c’ è gente seduta per terra da 4 ore. Il treno ha raccolto i pendolari e c’ è 4 volte il n. delle persone, aiuto". MuseCOM, alias di Nicoletta Polliotto, che raggiunta telefonicamente dall’ Ansa, ha raccontato di una "una situazione claustrofobica, ore fermi senza poter uscire. Alcuni ragazzi stanno diventando irrequieti". Dall’ altro lato dei social network tante le voci critiche per Trenitalia "che non poteva non prevedere eventualità come queste". Per fortuna, dopo gli ultimi problemi tecnici (i freni erano congelati: il personale li ha sbloccati manualmente in ogni singola vettura), il treno è ripartito. O meglio, è tornato indietro. A Forlì, ad accogliere i viaggiatori, acqua e un panino. Per chi continua, un nuovo treno. Per tutti, un po’ di sollievo dopo ore da incubo.

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