16 Marzo 2010

Malpensa, via al body scanner

Malpensa, via al body scanner Sperimentazione su un volo al giorno. Codacons in allarme: «Rischio salute»

Ai "raggi X" con la carta d’ imbarco. Anche l’ aeroporto di Malpensa, dopo quello di Roma Fiumicino, da ieri ha il suo body scanner, l’ apparecchio che rivela la presenza di armi o altri oggetti vietati in volo sotto i vestiti del viaggiatore. Al momento c’ è un solo bussolotto dove si viene sottoposti a una doccia di onde millimetriche, per questioni di sicurezza e antiterrorismo. La macchina, installata al Terminal 1, dovrebbe essere più efficace e anche più veloce nelle procedure rispetto a quelle col metal detector e verrà usato in via sperimentale per 4-6 settimane, su un volo al giorno tra quelli diretti negli Stati Uniti. Primo test, ieri mattina, allo scalo di Malpensa per il sindaco Letizia Moratti (nella foto) e il ministro dell’ Interno Roberto Maroni. «Dopo aver verificato che non ci sono rischi per la salute né per la privacy – ha detto il ministro – metteremo body scanner in tutti gli aeroporti italiani, non solo per i voli diretti negli Stati Uniti», con l’ auspicio che si adeguino tutti i Paesi europei. Questo primo impianto, per il sindaco Moratti, è «il segno che Malpensa continua a investire sul proprio futuro». Mentre Giuseppe Bonomi, presidente della Sea, società di gestione degli scali milanesi, ha sottolineato che in sicurezza «sono stati spesi negli ultimi anni 40 milioni di euro, impiegando circa 650 addetti». Scettico il Codacons sul fatto che i body scanner non siano pericolosi per la salute. «Nessuno può attestare che le onde elettromagnetiche millimetriche non abbiano effetti nocivi», denuncia.

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