Malpensa, una giornata d?inferno nell?aeroporto-prigione
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fonte:
- L`Unione Sarda
Malpensa. Chiusi nell?aeroporto-prigione i sardi temono un?altra giornata nerissima. Sabato, domenica e lunedì i voli per Cagliari e Alghero hanno accumulato ore e ore di ritardo, con bagagli che vagavano per mezza Italia, e tutto fa pensare che non sia finita. C?è chi sbuffa quando si sparge la voce che il volo delle 19 per Cagliari è stato cancellato: di buono c?è che nessuno resterà a terra, tutti a bordo del Boeing 737 Air One che decolla alle 20. Passa sotto silenzio lo slittamento di mezz?ora dell?Alghero-Malpensa delle 13 e 45. È andata anche peggio ai 135 passeggeri prenotati sul Malpensa-Cagliari delle 14 e 30: l?aereo si è staccato da terra un?ora e mezzo dopo. Gavino Maieli, del circolo dei sardi di Bergamo, voleva denunciare tutto al commissariato: «Basta con questo trattamento, non siamo bestie».
Uscita A50, per giorni la porta d?accesso a un incubo. Passato l?entusiasmo per le tariffe scontate, chi vola deve fare i conti con le spine della continuità territoriale. La puntualità dei voli sulla rotta Milano-Cagliari è inversamente proporzionale al numero di passeggeri: più sono e meno probabilità hanno di arrivare a destinazione in orario. «Sono partito da Elmas il 6 agosto – racconta Piero Mura, impiegato della cooperativa assegnatari Etfas di Arborea – con una bella oretta di ritardo». Di ritorno dalle vacanze in Trentino, preoccupato ma non troppo di fare il bis: «Il mio è un viaggio di piacere e il danno è relativo, ma all?andata era con me un amico che ha perso un appuntamento di lavoro». Di chi è la colpa? «Non si capisce mai – risponde Quintino Steri, oristanese, pensionato – si rimpallano la responsabilità tra aeroporti e compagnia aerea».
«Se il ritardo è consistente – dice Pina Zappetto, responsabile sarda del Codacons – consigliamo ai passeggeri di telefonarci: li tuteleremo. Per eventi del genere spesso ricorriamo al giudice di pace. Certo, ci sono le garanzie date dalla carta dei diritti del viaggiatore, ma in molti casi si subiscono danni che non vengono riconosciuti». Un esempio: «Non si trova la valigia e sei costretto ad acquistare lo spazzolino, qualche maglietta e un paio di scarpe. La prima regola è conservare tutti gli scontrini, poi scrivere alla compagnia aerea – raccomandata con ricevuta di ritorno – spiegando il problema».
Il volto di Air One, compagnia nel mirino, è quello di Bruno Bruni, caposcalo milanese, reduce da diciotto ore consecutive di lavoro per assistere i passeggeri rimasti intrappolati nel week end a Malpensa. Sarà per quel turno straordinario che Bruni sente di avere la coscienza a posto. Ha affrontato il caos per tre giorni: «Colpa del maltempo e della chiusura di Linate. Un disastro, partenze che slittavano di ora in ora e noi lì, impotenti».
Perché i voli per Cagliari subiscono ritardi quotidiani?
«Le difficoltà sono tutte dello scalo di Elmas. All?inizio c?è stato il contrattempo del radar, poi le luci. È stato necessario anche rifare un tratto di pista. In quei mesi partiva in ritardo il primo volo, e non c?era più verso di recuperare il tempo perduto».
La qualità del servizio è peggiorata negli ultimi mesi?
«Mi risulta il contrario. Per Air One quello per Cagliari è un collegamento molto importante, anzi durante l?estate il più importante. Tanto è vero che solo su Cagliari ci sono nove voli al giorno. Voglio poi sfatare il mito dei ritardi: il traffico aereo viene regolato da Bruxelles, che può far slittare qualunque volo in qualunque momento».
A cosa è dovuta l?emergenza nell?ultimo week end?
«C?era un temporale fortissimo, in quelle condizioni è pericoloso anche rifornire di gasolio gli aerei. Domenica i voli serali per la Sardegna sono partiti tutti tra mezzanotte e le quattro, ma neppure uno è stato cancellato».
Non vorrà rivendicarne il merito?
«Tante altre compagnie hanno annullato le partenze infischiandosene delle proteste, noi ci siamo dati da fare perché in 1100 arrivassero a destinazione; al massimo una sessantina è andata in escandescenze, la maggior parte ha capito. Aggiungo che la nostra sede è Linate, a Malpensa ci siamo trasferiti in cento soltanto per questo periodo di emergenza».
Fatto sta che da quando voi gestite la rotta non si fermano le lamentele per la mancanza di posti e per i servizi.
«Air One è arrivata da pochissimo, diciamo che ha fatto il rodaggio. È probabile che molto presto vengano aggiunti nuovi voli».
Ritardi a raffica anche nei prossimi giorni?
«Tra oggi e domani si tornerà alla normalità. Il peggio è passato».
Almeno fino al prossimo temporale.
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