14 Agosto 2001

Malpensa, disastro sfiorato. Aperte quattro inchieste.

Malpensa, disastro sfiorato. Aperte quattro inchieste.


Saranno quattro le indagini che accerteranno le eventuali responsabilità sulla mancata collisione di ieri alla Malpensa tra un Boeing diretto alle Maldive e un volo della Egypt Air.

MILANO – Saranno quattro le inchieste che accerteranno le eventuali responsabilità sulla mancata collisione di ieri alla Malpensa tra un Boeing 777 dell`Air Europe diretto alle Maldive e un volo della Egypt Air diretto a Luxor. L`Ente nazionale aviazione civile (Enac), l`Agenzia per la sicurezza volo (Ansv) e l`Enav (Ente nazionale assistenza al volo) e la magistratura di Busto Arsizio hanno aperto rispettivamente quattro indagini. L`Enav provvederà ad accertamenti interni e fornirà le registrazioni dei colloqui tra i piloti e la torre di controllo.


Accertare appieno il livello di responsabilità, rispetto alle istruzioni date dalla torre di controllo è lo scopo dell`inchiesta aperta dalla magistratura di Busto Arsizio, da cui dipende l`aeroporto di Malpensa. La Polaria di Malpensa, coordinata dal vicequestore Giovanni Gigliofiorito, è incaricata di assumere informazioni sul comportamento del pilota del Boeing 737 Egyptair diretto a Luxor.


Il magistrato ha spiegato che attende inoltre gli esiti dell`inchiesta interna aperta dall`Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) per appurare la dinamica dei fatti e formulare così precise ipotesi di reato. Queste ultime potrebbero spaziare dal disastro colposo (peraltro non avvenuto) al delitto colposo di pericolo, alle violazioni alle norme del Codice di navigazione aerea.


Anche il Codacons, intanto, in un telegramma inviato alla procura di Varese ha chiesto che vengano accertate tutte le responsabilità. Secondo il Codacons, inoltre ciascun passeggero coinvolto nella mancata collisione di Malpensa può chiedere un risarcimento da reato, per un importo di 100 milioni. Il Codacons invita tutti i passeggeri a prendere contatto con la sua sede Milano per rilasciare la delega per la richiesta di danni. L`entità del risarcimento, 100 milioni, è legata – secondo il Codacons – al “concreto pericolo di morte che si è realizzato e alla paura di morire che lascerà sicuramente una traccia nella psiche dei coinvolti per tutta la vita, sempreché non provochi strascichi psicologici permanenti come una difficoltà futura di prendere l`aereo“.


Ieri sera dopo che i due aerei si sono trovati muso contro muso a quasi mille metri dallo scontro, il pilota egiziano si è scusato dicendo di aver commesso un errore. L`uomo avrebbe male interpretato le indicazioni che gli provenivano dalla torre di controllo.


“Finché ci sarà una presenza umana ci potranno essere errori umani – spiega Nicoletta Tomiselli dell`Enac – in Italia ogni anno volano due milioni di aerei – ricorda – eppure non accadono incidenti. L`evento di ieri sera è grave e tutti sappiamo che è possibile perfezionare la sicurezza“.


Per il momento comunque si escluderebbe la responsabilità di chi ieri alle 19.30 sedeva nella torre di controllo: “In fase di decollo – spiegano all`Enac – è il pilota che prende le decisioni“ e comunque l`ammissione di colpa, non scritta, del pilota dell`Egypt Air scagionerebbe i controllori. “Sorry, sorry I made a mistake“ (scusate, scusate ho fatto un errore) avrebbe detto a chi lo ha interrogato.


Intanto in Egitto la notizia della mancata collisione di ieri alla Malpensa è stata pubblicata soltanto da due quotidiani, Al Ahram e Al Akhbar, che hanno utilizzato una breve nota di agenzia da Milano.


Nessuna reazione da parte dell`Egypt Air, dove tentativi di
contatti con l`ufficio pubblico relazioni e la segreteria del
presidente sono risultati inutili. In aeroporto si è soltanto
avuta conferma che dopo aver sbarcato i suoi 120 passeggeri a Luxor ieri sera, il pilota del 737 ha proseguito il servizio di
routine.

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