16 Marzo 2010

Malpensa accende il suo body scanner

Sei secondi con le braccia alzate, un´immagine stilizzata che sembra il disegno di un bambino, e poi l´eventuale via libera per l´imbarco. Arriva a Malpensa – dopo il debutto a Fiumicino – il body scanner, il nuovo sistema di controllo dei passeggeri che già ha creato tante polemiche ma che promette di arrivare dove non arrivano i metal detector. I primi a testare la cabina, ieri, il ministro dell´Interno Maroni, il sindaco Moratti, il presidente di Enac Riggio e quello di Sea Bonomi. La sperimentazione durerà dalle quattro alle sei settimane, e sarà su base volontaria: chi non vuole attraversare la bussola a vetri (prodotta negli Usa e assemblata a Como, costo tra i 130 e i 150mila euro), potrà passare per i normali, e più lunghi controlli. Allo scadere del periodo di prova, se il test sulla sicurezza e sul risparmio dei tempi di imbarco dovessero essere superati, il controllo a onde elettromagnetiche a bassa frequenza (le onde millimetriche) sarà obbligatorio per tutti i passeggeri verso gli Stati Uniti, con l´eccezione solo dei portatori di dispositivi medici sottopelle o esterni (come, per esempio, gli apparecchi acustici). Da oggi il body scanner sarà in funzione al terminal 1 di Malpensa, in corrispondenza dell´uscita B26, su un volo al giorno, scelto a rotazione tra quelli diretti negli Usa. Gli addetti ai controlli potranno vedere su un piccolo monitor la silhouette dei passeggeri – in realtà, un omino grigio senza connotati sessuali e senza alcun rimando alle fisionomie reali, come richiesto anche dal Garante della privacy – per capire se sotto gli abiti portino armi, oggetti pericolosi, ma anche liquidi, gel, plastica. Dei rettangoli gialli ne indicheranno la presenza, permettendo alla sicurezza di andare a colpo sicuro nei tradizionali controlli manuali. Per il ministro Maroni, l´introduzione del body scanner «dopo aver verificato che non ci sono rischi né per la salute né per la privacy, porta l´Italia all´avanguardia nella lotta al terrorismo, ma serve che anche gli altri Paesi europei lo adottino». Sulla questione salute, però, interviene il Codacons per ricordare che «non esistono studi che attestino se le onde millimetriche siano o meno nocive». Difendono il nuovo sistema di controllo Enac – che ha investito due milioni nel progetto – e Sea. Ed è un incentivo per la ripresa di Malpensa per il sindaco Moratti. Che assicura: «Lo scalo ha saputo uscire dalla crisi seguita al de-hubbing di Alitalia». C´erano 23 milioni di passeggeri e 67 voli intercontinentali, ora sono 17 milioni di transiti e 61 voli. «Stiamo recuperando – ha aggiunto il sindaco – , abbiamo rinunciato ai dividendi e continuiamo a investire». Replica secco il capogruppo Pd in Provincia Matteo Mauri: «Se sei milioni di passeggeri in meno sembrano pochi brindiamo al successo».
 

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