5 Luglio 2021

Malika Chalhy, esposto del Codacons: “Possibile truffa aggravata”

Si complica la situazione di Malika Chalhy. Dopo le polemiche divampate sui social per la macchina e il cane comprati con i soldi raccolti online, il Codacons ha presentato un esposto alla magistratura “per la possibile fattispecie di truffa aggravata”. Per l’associazione dei consumatori, “la vicenda di Malika dimostra ancora una volta come nel settore regni l’anarchia: chiunque può chiedere soldi ai cittadini attraverso piattaforme come Gofundme, ma poi non c’è alcun controllo sulla reale destinazione dei soldi raccolti, e le stesse società che ospitano le campagne di solidarietà declinano qualsiasi responsabilità per eventuali usi non conformi dei fondi donati dai cittadini”. Il Codacons ha aggiunto: “Abbiamo deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica di Milano e Firenze, affinché avviino una indagine sulla vicenda alla luce della possibile fattispecie di truffa aggravata, accertando i fatti e le relative responsabilità anche nei confronti dei gestori delle piattaforme che ospitano le raccolte fondi, per omissione di controllo e concorso in eventuali reati che saranno ravvisati”.

La vicenda Malika Chalhy ha fatto davvero scalpore e tanti sono preoccupati per il ritorno di immagine negativa per la comunità LGBT. “Per colpa di Malika, adesso gli omofobi hanno un’arma in più per screditare la causa LGBT. Esattamente quello che andava evitato”, ha scritto qualcuno su Twitter. Qualcun altro ha invece sottolineato: “La storia di Malika mi fa troppa rabbia perché sicuramente verrà strumentalizzata, si inizierà a dire “eh i gay e le lesbiche visto che fanno? Si approfittando della buona gente”.

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