16 Agosto 2020

Maleo, treno travolge auto al passaggio a livello: muore 34enne. Procura apre inchiesta

 

Lodi, 16 agosto 2020 – Choc ed incredulità nel Lodigiano e nel Cremonese per la morte di Elisa Conzadori, la 34enne di Pizzighettone travolta da un treno mentre era nella sua auto. Ma non è il primo incidente che si verifica in questo punto: nel luglio di tre anni fa era rimasta uccisa un’altra persona, Bruno Bocca di 77 anni.

In quel caso i primi accertamenti avevano stabilito che l’uomo aveva abbattuto le sbarre e la sua macchina era stata travolta da un convoglio. L’incidente era avvenuto il 16 luglio del 2017 nella stesso tratto in cui la ferrovia incrocia la strada statale 234, tra Maleo e Codogno. Rete ferroviaria italiana (Rfi) aveva comunicato che “le sbarre del passaggio a livello erano chiuse e l’intero sistema era perfettamente funzionante”. Riguardo alla tragedia avvenuta ieri, in cui ha perso la vita la 34enne di Pizzighettone (Cremona) e che lavorava in un supermercato a Codogno, investita dal treno regionale Milano-Mantova, la stessa Rfi ha spiegato che le sbarre erano “perfettamente funzionanti”.

La Procura di Lodi, nel frattempo, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e nelle prime indagini è stato ipotizzato anche un possibile malfunzionamento del passaggio a livello. Gli inquirenti dovranno accertare come sia stato possibile che sia avvenuto l’incidente e che le sbarre siano state trovate, stando
ai primi rilievi, alzate e integre.

“Risentiremo immediatamente i testimoni già sentiti attentamente ieri – ha spiegato il procuratore Domenico Chiaro -. Velocemente, poi, abbiamo deciso che eseguiremo una perizia cinematica sul luogo”. Una perizia per ricostruire la dinamica dell’incidente. Con le testimonianze acquisite, comprese quelle delle forze dell’ordine che per prime sono arrivate sul posto, ossia agenti della polfer e carabinieri, per la Procura gli elementi a disposizione appaiono già in parte sufficienti per accertare il quadro delle eventuali responsabilità. Un testimone ha spiegato di aver visto le due sbarre abbassate e poi, improvvisamente, avrebbe visto quella del passaggio a livello per chi procedeva da Codogno verso Maleo (la direzione in cui viaggiava la donna) rialzarsi, come se il treno fosse già passato, quando invece non lo era. È in via di recupero la scatola nera del treno regionale Milano-Mantova, che potrebbe aiutare a capire l’esatta dinamica dell’incidente.
Il sindaco di Maleo: “Abolire quel passaggio a livello”

“Chiedo l’eliminazione del passaggio a livello”, ha detto il sindaco di Maleo ( Lodi), Dante Sguazzi, dopo l’incidente. “Da tempo – spiega il sindaco – è stato previsto il raddoppio ferroviario della tratta Codogno-Mantova. Ora abbiamo un solo binario e ne attendiamo un secondo. Almeno in occasione di questi lavori io, da sindaco, chiedo che vengano assolutamente tolte le barriere ferroviarie e si costruisca, invece, un sovrappasso o si pensi a una soluzione alternativa”. “Siamo nel 2020 – aggiunge il primo cittadino – non è più possibile assistere a incidenti simili. Sono anni, nell’ambito dei miei tre mandati, che chiediamo verifiche frequenti e puntuali. Questo passaggio, si sappia bene, è frequentato da moltissima gente. Tutte le persone che, dal basso lodigiano, si spostano quotidianamente a Codogno per scuole e supermercati”. Già da domani, spiega ancora, “il mio impegno principale sarà quello di incalzare le autorità e gli organi competenti perché venga fatto, urgentemente, tutto il possibile per la messa in sicurezza di questo punto strategico. Che ci sia stato un malfunzionamento noi lo abbiamo pensato da subito e i testimoni oculari, soprattutto uno di loro, ce l’hanno confermato con i loro racconti”.

Codacons: “Basta con i passaggi a livello”

I passaggi a livello presenti in Italia “hanno causato negli ultimi 3 anni 17 morti e 39 feriti gravi”. Lo denuncia il Codacons commentando l’ultimo incidente avvenuto a Maleo, nel Lodigiano. Una vicenda sulla quale, secondo l’associazione, “la magistratura dovrà indagare a fondo e, in caso di responsabilità di Rfi per omessa manutenzione o controllo, procedere per concorso in omicidio colposo”. “I passaggi a livello causano ogni anno una scia di sangue nel nostro paese e, nonostante gli appelli per incrementare la sicurezza ed evitare tragedie, continuano a mietere vittime – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Da anni chiediamo di sostituire tali infrastrutture, la cui pericolosità è sotto gli occhi di tutti, con sottopassaggi o sopraelevate, ma questioni di profitto rendono più conveniente lasciare in funzione tali sistemi di passaggio obsoleti e anacronistici”.

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