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7 Agosto 2019

Maleducazione al mare: il Codacons stila il ‘decalogo del bon ton da spiaggia’

 

Finalmente, con l’ arrivo dell’ estate, ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia a rilassarsi. Ma è realmente così? Il Codacons rileva come negli ultimi anni la “maleducazione da spiaggia” sia in pericoloso aumento. Troppi i bagnanti che al mare si comportano come se la battigia fosse tutta di loro proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando il relax dei vicini di ombrellone. Un fenomeno che riguarda anche le spiagge della Romagna, sempre più prese d’ assalto dai vacanzieri che scelgono la regione per trascorrere le ferie al mare. Ecco allora il decalogo del Codacons, un vademecum del “bon ton” da spiaggia, frutto dell’ elaborazione delle proteste ricevute dall’ associazione. L’ associazione ha invitato tutti gli stabilimenti balneari dell’ Emilia Romagna a esporre al pubblico il decalogo, in modo da rendere le vacanze più piacevoli per tutti. Il decalogo da spiaggia – Telefonino? No grazie: Al primo posto delle lamentele degli italiani c’ è il telefonino, di cui nemmeno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti nostri. Se proprio non possiamo farne a meno, meglio allora escludere la suoneria, i toni della tastiera e conversare a voce bassa. Se vogliamo ascoltare la radio, infine, facciamolo con la cuffia. – Social network: Oramai è “imperativo” condividere foto e video dalla spiaggia con i propri follower. Attenzione però, perché gli altri bagnanti potrebbero non gradire essere ripresi in immagini, video e dirette, nè essere fotografati a loro insaputa e finire sulla pagine Facebook o Instagram altrui. Si rischia inoltre di violare il diritto alla privacy e di commettere veri e propri reati. – Fate largo, arrivo io: Rispettate lo spazio a voi destinato senza invadere l’ ombrellone del vicino. Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre i corridoi tra una fila d’ ombrelloni e l’ altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, nè con i sandali o altre suppellettili. – Schizzi e spruzzi: E’ salutare entrare in acqua gradatamente. Se non lo volete fare, almeno evitate di tuffarvi schizzando i vicini. Per quanto riguarda la doccia, evitare di farne di troppo prolungate per non creare code chilometriche. Meglio poi non usare saponi o shampoo: inquinano il mare. – Mamme e figli: Secondo il Codacons, se si vuole chiamare il proprio figlio meglio non farlo a distanza, urlando e disturbando i vicini, ma avvicinarsi. – Campo di calcio e castelli: La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’ è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le pallonate addosso. Stesso discorso per racchettoni o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’ è un limite a tutto: una pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. – Sport acquatici: Codacons dice basta ai pericolosi e rumorosi acquascooter o barche a motore che arrivano fino a riva. E’ necessario rispettare le leggi in materia. – Il mare non è una pattumiera: Mai gettare le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del pranzo non sono cibo per pesci. Meglio cercare gli appositi cestini. – Ambulanti: Come ogni anno ricordano le forze dell’ ordine, si tratta di persone che vendono illegalmente merce spesso contraffatta. In ogni caso, si può rispondere con un “No grazie”, senza bisogno di inscenare una discussione. – Cani: Laddove è permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è necessario).

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