31 Luglio 2013

Maledette coincidenze.

Maledette coincidenze.

Maledette coincidenze. Incredibile che il pullman perda pezzi decisivi per mantenere il suo controllo, all’ inizio di una discesa con curve a rientrare che non sono facili da affrontare. Incredibile che l’ autista provi a frenare il mezzo strusciando le barriere protettive di cemento armato (per evitare di piombare addosso alle auto) e i «New Jersey» invece di dimostrarsi complici in questo disperato tentativo di salvarsi e di salvare vite umane, si rivelano barriere di ricotta.Certo, la Procura di Avellino, che ha delegato le indagini alla Polizia Stradale, vuole verificare anche se l’ autista si trovasse in condizioni psicofisiche normali, insomma che non fosse ubriaco, e sulla sua personalità-professionalità la polizia giudiziaria sta raccogliendo testimonianze, ma l’ inchiesta che sta conoscendo i suoi primi passi in queste ore si sta muovendo sostanzialmente su due binari (in attesa dell’ autopsia dell’ autista Ciro Lametta): verificare l’ idoneità del mezzo (controllo dello stato dei freni, dei pneumatici, esito della revisione del marzo 2013); analizzare se le condizioni della strada fossero secondo le norme.«Ci sono i primi indagati – ripete il procuratore Rosario Cantelmo -. Stiamo valutando la posizione di Autostrade». È una corsa contro il tempo l’ identificazione di tutti i possibili destinatari di avvisi di garanzia, per notificare agli ipotetici indagati tutti gli avvisi di atti irripetibili o comunque che contemplano la presenza dei legali delle parti. E intanto sono quasi trecento le possibili parti offese individuate.Ottanta-cento metri di vuoto. I blocchi in cemento armato sono precipitati dal viadotto insieme al pullman. Colpisce l’ impacciata autodifesa di «Autostrade», che sembra mettere le mani avanti: «Quelle barriere laterali sono state concepite per ammortizzare al meglio gli urti delle autovetture, che costituiscono la stragrande maggioranza degli urti». E cosa succede se al posto di una auto il tamponamento coinvolge un mezzo pesante? Risponde «Autostrade»: «Le barriere laterali non sono costruite con muro rigido (che sarebbe l’ unico idoneo a resistere a tutti gli urti) ma con elementi collegati tra di loro, appoggiati alla pavimentazione e fissati ad essa con perni che devono permettere lo sganciamento di qualche elemento in caso di urti particolarmente forti. In caso di urti con mezzi pesanti queste barriere sono pertanto idonee a resistere solo entro certe angolazioni di impatto ed entro certi limiti di velocità, perché una maggiore rigidità sarebbe molto pericolosa per gli automobilisti in caso di urto violento».Dunque, quelle barriere a protezione degli automobilisti non lo sono per i camionisti, per i passeggeri di bus. E purtroppo i morti di Monteforte Irpino lo confermano. Ora la Procura sta verificando il ventaglio di possibili indagati all’ interno di «Autostrade». È sufficiente procedere nei confronti del responsabile legale della società? Oppure bisogna iscrivere sul registro degli indagati il direttore generale, il responsabile della sicurezza, il capo del Compartimento della Campania, il responsabile del tronco dove è accaduta la tragedia? Il comunicato di «Autostrade» ammette che le barriere garantiscono le auto non i mezzi pesanti. Nonostante siano stati sottoposti ai «crash test», nei fatti sono lì come un elemento di abbellimento del paesaggio, visto che bus e tir sono tra i maggiori clienti delle autostrade.Maledette coincidenze. Più di un chilometro prima del salto verso la morte parte il differenziale e poi la crociera, organi meccanici che interessano la trasmissione tra il cambio e le ruote. Ciro Lametta si rende conto che non ha più il controllo del veicolo. Si sposta sulla corsia d’ emergenza, e il video di «Autostrade» acquisito dalla Procura di Avellino lo confermerebbe.Tenta disperatamente di strusciare il muretto perimetrale prima del guardrail, colpisce i catarifrangenti, perde pezzi di lamiere, anche una mezza porta, ma non riesce a impedire che il mezzo perda velocità. «Proveremo a stabilire la velocità del veicolo anche attraverso i testimoni – dice il capo della Stradale di Avellino, Salvatore Imparato – dal momento che il tachigrafo è fuori uso. C’ è una testimone che racconta di essere stata superata mentre lei andava a 90 chilometri orari». È probabile, dunque, che il pullman andasse a 100 all’ ora.Cosa ha determinato la perdita del differenziale e della crociera?A marzo il mezzo aveva superato gli esami, la revisione aveva confermato che il mezzo era idoneo. Il Codacons ha presentato una denuncia sollevando dubbi «sull’ esistenza di connessioni tra l’ incidente e la corretta manutenzione del pullman, sul dato che i passeggeri si trovassero in sicurezza». Insomma, occorre verificare possibili eventuali responsabilità nella revisione del mezzo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this