3 Gennaio 2005

Maldive, `multa` del 30% per chi cambia destinazione

Maldive, `multa` del 30% per chi cambia destinazione

Il Codacons aveva criticato le agenzie di viaggi: ora invita i clienti a non pagare

BOLOGNA (3 gen. 2005) – “Non pagate il saldo e non pagate la penale“. Dopo la comunicazione del tour operator milanese Reliance, che conferma la penale del 30% per chi decide di non partire piu` per le Maldive e la Thailandia, Bruno Barbieri del Codacons di Bologna, che il 30 dicembre aveva convocato una conferenza stampa sull`argomento, ribadisce che “chi ha prenotato una vacanza nelle zone colpite dal maremoto deve avere la possibilita` di recedere senza dover pagare“. In pratica, “si e` comprata una vacanza in un luogo che era libero da pericoli, devastazioni e malattie. Ora quegli stessi posti non hanno piu` le caratteristiche offerte dai cataloghi- puntualizza Barbieri- e quindi il cliente non ha quello che ha pagato“. Inoltre, “il ministero degli Esteri ha tolto il blocco dei voli per chi deve recarsi in Thailandia e nelle Maldive perche` c`e` chi va per incontrare o cercare i parenti o per lavoro, ma non si danno certezze sulla salubrita` di quelle zone“. Sono piuttosto i tour operator, chiude Barbieri, “che avrebbero dovuto assicurarsi contro le rinunce di clienti a seguito di situazioni oggettive di indisponibilita` di quei luoghi di vacanza“.

IL TOUR OPERATOR
“Abbiamo raggiunto un accordo con tutte le agenzie i cui clienti hanno deciso di annullare prima delle ore 17 del 30 dicembre“. A loro sono state proposte “mete alternative e riprotezioni sulle destinazioni kenya, Zanzibar e Mar Rosso per tutto il mese di gennaio con quote da catalogo, applicando una penale minima del 10%, oltre alle quote accessorie, o cambi data o buoni spendibili senza condizioni di sorta fino al 31 dicembre 2005“. A parlare e` il tour operator milanese “Reliance“, che proprio il 30 dicembre era stato oggetto di accuse da parte del Codacons di Bologna. Alla sede bolognese dell`associazione dei consumatori, infatti, si erano rivolti due cittadini che, dopo il maremoto del 26 dicembre e l`avvertimento del ministero degli Esteri sul pericolo epidemie nelle zone colpite dallo tsunami, volevano annullare il viaggio. Il tour operator, pero`, aveva annunciato che avrebbe applicato una penale del 30% sul totale della quota del viaggio.

Ma tra il 29 e il 30 dicembre, la Farnesina ha tolto il veto prima per la Thailandia (il 29) e quello per le Maldive (il pomeriggio del 30). E Reliance ha confermato la penale del 30% per chi rinunciava al viaggio. Insomma, una notizia buona e una cattiva per chi aveva prenotato le vacanze per le zone colpite dal maremoto il 26 dicembre scorso.

Chi voleva partire per le mete del tour operator Reliance alle Maldive e in Thailandia ora puo` farlo perche`, spiega Massimiliano Forcati della direzione commerciale di Reliance, “non ci sono cause di forza maggiore“ e i resort di Reliance “non sono stati danneggiati in maniera irreparabile“, chi vuole cambiare meta, paga una penale a pertire dal 10%, ma chi rinuncia paga comunque la penale del 30%. Il partner di reliance, eurofly, ha ripreso i voli il 1^ di gennaio e quasi 70 passeggeri non hanno voluto cancellare il proprio viaggio.

“Chiediamo scusa alle agenzie- dice Forcati- se durante questi concitati giorni vi e` stata qualche incomprensione o malinformazione da parte del nostro booking“. Intanto Wolfgang Cordsen, managing director di Reliance, annuncia: “abbiamo deciso di devolvere per tutto il mese di gennaio le quote d`iscrizione sui viaggi venduti per le destinazioni Maldive (50 euro a persona), Sri lanka e Thailandia (40 euro) al fondo di raccolta per i paesi distrutti dal terribile maremoto. vogliamo dare il nostro piccolo contributo rinunciando ad una parte del nostro utile“.

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