«Malati per colpa dello smog. Chiederemo i risarcimenti al Comune e alla Regione»
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fonte:
- Corriere della Sera
POLEMICHE E DIVIETI
MILANO – La lotta allo smog arriva in Tribunale. Con una causa contro il sindaco di Milano Albertini e il presidente della Regione Formigoni. Per «mancata tutela della salute dei cittadini, e in particolare dei bambini». Dopo la diffida inviata il 14 gennaio, il Codacons sta raccogliendo i documenti per avviare il procedimento giudiziario. Obiettivo: ottenere il risarcimento per le malattie da smog. Che anche martedì si è mantenuto sopra la soglia: polveri sottili a 91 a Milano e Bergamo, a 102 a Como. Comunque troppo: a Milano, Mantova e Pavia martedì è stato il 32° giorno di superamento dei limiti sui 35 concessi dalle norme Ue per l?intero 2005. Ma peggio fanno Lodi, a 33 giorni oltre le soglie, e soprattutto Sondrio, che ha già tagliato il traguardo dei 34 giorni (ieri, viste le condizioni meteo, con ogni probabilità ha esaurito il «bonus» europeo, ma i dati si avranno oggi).
IN TRIBUNALE – Una causa pilota. Così la definiscono il Codacons e il comitato «Mamme aria fritta». Chiederanno a Regione e Comune di Milano i danni per le malattie dei bambini provocate dal Pm10. Con un meccanismo mai sperimentato: gli ultimi studi sugli effetti dell?inquinamento (tra cui il «Misa 2», pubblicato dalla rivista «Epidemiologia e prevenzione») dimostrano che una percentuale di malanni può essere direttamente attribuita allo smog. In particolare: «In base ai dati del Misa 2 – spiega Monica Camozzi, del comitato “Mamme aria fritta“ -, 3 casi di bronchite acuta su 10, nei bambini, dipendono dalle polveri sottili». Davanti al giudice arriveranno le cartelle cliniche di 10 bambini. Col tentativo di dimostrare questa tesi: «Se i nostri amministratori avessero fatto il loro dovere, portando i livelli di inquinamento sotto i limiti, almeno tre di questi bambini non si sarebbero ammalati». Conclude Marco Donzelli, presidente Codacons: «Sarà una causa unica al mondo perché la nostra condizione è unica al mondo».
LE TARGHE ALTERNE – Oggi circolano solo i veicoli catalizzati con targa pari. Blocco dalle 8 alle 20 nelle aree critiche di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Sempione e dalle 8.30 alle 18 a Lodi. Al Pirellone si svolgerà un vertice tra Formigoni e i sindaci. Una riunione in cui si discuterà di nuovi provvedimenti antismog. «Ci stiamo ragionando – diceva ieri il governatore -, vedremo dopo l?incontro». Domenica, invece, auto ferme di sicuro a Pavia, mentre Mantova sceglie oggi le modalità del blocco. Il Comune di Milano chiederà nuove misure per limitare la circolazione dei diesel pre-Euro: «Ma servono anche incentivi – spiega Bruno Villavecchia, direttore Ambiente ed energia dell?agenzia milanese per la mobilità – per favorire il ricambio di questi veicoli commerciali, primi responsabili del Pm10». Gli ambientalisti chiedono misure drastiche: «Sono necessari interventi forti e coordinati tra i Comuni, Regioni, Governo e Ue», dice Andrea Poggio, presidente regionale di Legambiente. «Targhe alterne, stop per 8 ore alle non catalizzate nei giorni feriali, blocco del traffico nel fine settimana», aggiungono i Verdi.
LA MANIFESTAZIONE – «Mamme antismog», associazioni, comitati, partiti di opposizione: lunedì alle 16 manifesteranno davanti a Palazzo Marino, mentre il consiglio comunale discuterà dell?entrata in vigore del protocollo di Kyoto con il ministro dell?Ambiente Matteoli. I manifestanti allestiranno un ospedale da campo in piazza Scala. Come dire: «La città inquinata è un campo di battaglia».
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