28 Maggio 2005

Malata di cancro, tangente per evitare l?attesa

Malata di cancro, tangente per evitare l?attesa

Il figlio avverte i Nas e fa arrestare il primario. Chiesti 2.500 euro per non aspettare 50 giorni

NAPOLI – Il medico napoletano Antonio Giorgio, primario del reparto di ecografia interventistica dell?ospedale per malattie infettive Cotugno, è stato arrestato l?altra sera dai Nas con l`accusa di aver preteso una tangente di 2.500 euro da una paziente per evitarle una lista di attesa di circa cinquanta giorni. La donna, una settantenne della provincia di Salerno affetta da un tumore al fegato, ha accettato la proposta, o meglio, l?avrebbero accettata i suoi parenti perché lei non è nemmeno a conoscenza della patologia di cui soffre.
Prima di versare la tangente, però, il figlio della donna avrebbe avvertito i carabinieri. Così l?altra sera quando il primario ha incontrato la famiglia nel suo studio sulle colline del Vomero, i Nas hanno atteso che la visita finisse e poi si sono presentati dal primario: Giorgio è stato trovato in possesso delle banconote senza saperne spiegare la provenienza. In più quelle stesse banconote erano state fotocopiate, in accordo con i carabinieri, dal figlio della donna ammalata. In pratica il medico non aveva elementi credibili per spiegare il possesso lecito di quei soldi.
Il reparto di ecografia interventistica dell?ospedale Cotugno è all?avanguardia in tutta Italia, e tra gli altri interventi vi si svolgono anche quelli di alcolizzazione, un particolare procedimento poco invasivo che agisce sulle cellule tumorali. È questo l?intervento al quale è stata sottoposta due giorni fa la donna. Tutto è andato per il meglio e lei è già tornata a casa.
Ma alla visita di controllo che precedette l?intervento, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri sulla base della testimonianza del figlio che ha poi firmato la denuncia, Giorgio avrebbe delineato un quadro clinico gravissimo, spiegando che i cinquanta giorni di attesa media avrebbero potuto essere troppi. Poi la soluzione: l?attesa che scende sensibilmente in cambio di una tangente nemmeno troppo alta, rispetto a quanto si è visto in passato nel mondo della sanità.
Fin qui la ricostruzione dei Nas, che proprio in questi giorni stanno facendo una ricognizione generale sulle liste d?attesa negli ospedali italiani disposta dal ministro della Sanità, Francesco Storace. Ed è stato proprio il ministro a diffondere ieri mattina la notizia dell?arresto del primario Antonio Giorgio, facendo sapere di avere informato personalmente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che a sua volta si è complimentato con il comandante dei Nas, il generale Borghini.
Adesso, oltre all?inchiesta della magistratura (i familiari della donna hanno già annunciato di avere intenzione di presentarsi come parte civile in un eventuale processo), ci saranno quella interna al Cotugno e quella della Regione Campania.
L?Asl ha sospeso ieri il primario, mentre l?assessore alla Sanità, Angelo Montemarano, parla di «un fatto molto grave perché è incredibile che si speculi sui bisogni primari dei cittadini».
«Dal canto nostro – aggiunge – abbiamo avviato immediatamente una indagine per verificare soprattutto la funzionalità interna dell?ospedale Cotugno, e se emergeranno responsabilità in tal senso le colpiremo senza guardare in faccia a nessuno».
Infine il Codacons: «L`episodio di Napoli purtroppo non è un caso isolato – è scritto in una nota -. Tangenti, strani trasferimenti a cliniche private, mediazioni di medici e personale compiacente, sono la norma in molti nosocomi italiani».

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