18 Agosto 2005

MALARIA: CASO SOSPETTO, SOTTO ACCUSA TRASFUSIONE

La diagnosi e` di quelle inquietanti: sospetta malaria da trasfusione. E` toccata a una trentacinquenne di Militello Val di Catania, attualmente ricoverata in gravi condizioni nella Clinica medica del Policlinico del capoluogo etneo. Un quadro clinico suggerito dall`esame dei vetrini di sangue che hanno evidenziato la presenza del temuto “Plasmodium malariae“. La donna, talassemica sin dall`infanzia, ha una grave insufficienza epatica, renale e cardiaca, un versamento pleurico ed e` in prognosi riservata. La sua odissea e` iniziata circa due mesi fa, quando ha cominciato ad accusare malori e febbre alta. Ricoverata in vari ospedali, gli innumerevoli esami cui e` stata sottoposta non hanno spiegato le cause del suo malessere. Viene cosi` avanzato il sospetto che la paziente possa essere stata colpita da una malattia del sangue. Le analisi conducono con sorpresa alla malaria. L`Asl avverte il ministero della Salute. Viene appurato che la donna negli ultimi mesi non ha lasciato l`Italia. L`idea dunque e` che la malattia possa essere stata contratta attraverso una delle tante trasfusioni cui si sottopone periodicamente. Vengono cosi` avvertite le banche del sangue di Catania e provincia perche` avviino le indagini attraverso l`esame delle sacche. Sul caso interviene il Codacons. Il coordinatore dell`ufficio legale regionale, l`avvocato Floriana Pisani, si dice pronto ad assistere la paziente per il risarcimento dei danni subiti a causa della grave malattia contratta.

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