Di Maio difende le parlamentarie: «C’ è stata selezione ferrea»
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fonte:
- Giornale di Brescia
ROMA. Luigi Di Maio difende le parlamentarie, le affollatissime primarie del M5s, partecipato, assicura il leader del Movimento, da oltre 10 mila persone. Tanti sono stati infatti gli aspiranti parlamentari che si sono autocandidati alla selezione dei 5 Stelle ma senza, assicura il candidato premier che il sistema di voto sia andato in tilt: «Non è vero! Tant’ è che si sono concluse ieri sera. Ma abbiamo fatto una selezione ferrea. C’ erano persone che non avevano i requisiti e li abbiamo scartati perché noi non siamo una navicella per andare in Parlamento». In rete traspare la delusione di molti attivisti e ieri Beppe Grillo e Davide Casaleggio hanno riunito a Roma con Di Maio lo stato maggiore del Movimento in vista dell’ annuncio delle candidature all’ evento di Pescara. Ma le lamentele non riguardano solo il funzionamento di Rousseau: molti tra gli aspiranti parlamentari che sono rimasti fuori, come il presidente del Codacons Carlo Rienzi, si sfogano sulle bacheche dei parlamentari uscenti. Altri sul blog prendono le distanze da tutta l’ operazione: «Ho fatto richiesta di disiscrizione dal movimento ch’ è diventato una proprietà privata, che ha introdotto dentro le liste gente arrivista di ogni classe. I risultatili vedrete dopo le elezioni» avverte un attivista. Di Maio però chiarisce: «Noi il meccanismo di voto lo abbiamo migliorato, abbiamo cambiato lo statuto che ora ci permette di non candidare urlatori seriali su inter net. Abbiamo cambiato le regole per tutelare i cittadini». A irritare gli esclusi che ora si svelano con i media è stata soprattutto la mancanza di spiegazioni da parte dello staff: «Nessuna motivazione. Non capisco» si lamenta ad esempio la padovana Maria Elena Martinez, medico che ha fatto il pienone di voti sia alle comunali del 2014 che alle regionali del 2015. Intanto, oggi, in qualità di Capo Politico del Movimento si presenterà assieme a Davide Casaleggio e Beppe Grillo al Viminale per depositare simbolo e programma elettorale. Poi partenza in direzione Pescara dove il programma del Villaggio Rousseau prevede la partecipazione di alcuni esterni, come il sociologo, allievo di McLuhan, Derrick de Kerchove, che parlerà di «Datocrazia». //
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Tags: Carlo Rienzi, M5S, parlamentarie
