Mail false, tre salernitani finiscono nella rete
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fonte:
- La Città
" La truffa corre on line e colpisce i salernitani. Sono tantissime
le persone che, in particolare nelle ultime settimane, sono state raggiunte
da mail aventi come mittente Poste Italiane e Unicredit Banca di Roma,
assolutamente fasulle. Decine le segnalazioni giunte agli uffici del
Codacons, l’associazione che tutela i consumatori: due di queste si sono
trasformate in azioni legali dinanzi al giudice di pace per salvaguardare
gli interessi di chi, fidandosi del messaggio ricevuto, si è visto decurtare
somme importanti dal conto corrente. " La conferma arriva dall’avvocato
Maria Cristina Rizzo, dell’ufficio legale del Codacons Salerno. Il primo a
rivolgersi a lei fu un ingegnere salernitano che si vide ripulire il conto
di ben diecimila euro. Dall’inizio del 2007 ad oggi, sono due i nuovi
clienti. Un ragazzo che ha perso 450 euro (accreditati su una postepay di un
coetaneo milanese) ed un professionista quarantenne, che ha visto sparire
900 euro del suo conto, dopo aver fornito i suoi dati personali ai
truffatori che sfruttano il logo di Poste italiane. "La situazione è
gravissima – spiega l’avvocato Rizzo – Questi delinquenti speculano sulla
scarsa dimestichezza degli utenti con Internet, anche se aumentano i casi di
persone giovani e di professionisti esperti, ugualmente frodati". "Merito"
degli stessi truffatori che, negli anni, sono diventati sempre più esperti e
raffinati. Le mail in questione contengono difatti tanto di logo e grafica
di Poste Italiane e di Unicredit, un particolare che spinge chi le riceve
(soprattutto se correntista) a fidarsi della richiesta avanzata. Il
messaggio millanta un accredito (che varia tra i 50 ed i 500 euro) oppure un
aggiornamento della banca dati informatica, chiedendo al destinatario di
fornire i propri dati anagrafici ed il numero del proprio conto corrente.
C’è chi, subdorando la puzza di bruciato, cestina direttamente la mail. "ma
c’è anche chi, magari correntista delle Poste o di Unicredit, risponde in
totale buona fede" spiega l’avvocato. La causa del professionista
quarantenne (che ha perso 900 euro proprio per aver abboccato alla frode) si
discuterá il 18 marzo dinanzi al giudice di pace. L’avvocatoRizzo ha citato
le Poste che però hanno fatto sapere di essere totalmente estranee e di
volersi costituire parte civile contro i truffatori che sfruttano il nome
dell’azienda per frodare gli utenti. "Per quanto riguarda invece il giovane
salernitano – chiarisce l’avvocato – attraverso l’estratto conto siamo
risaliti a chi ha intascato i suoi 450 euro. Si tratta di un coetaneo
milanese, che però asserisce di non aver mai ricevuto quei soldi e di essere
estraneo a tutto". Saranno i giudici e la polizia postale a chiarire che
fine abbiano fatto i soldi.
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