10 Dicembre 2008

Maiali alla diossina Controlli in due aziende

I carabinieri del Nas e l’Ulss hanno rilevato la presenza di partite di carni provenienti dall’Irlanda

È allarme diossina anche nel Bassanese. La carne di suino proveniente dall’Irlanda è giunta anche nel Veneto. Una partita è stata recapitata pure nel Bassanese dove i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Padova hanno effettuato controlli in due aziende con l’ausilio del servizio veterinario dell’Ulss 3. In una di queste è stata trovata una partita di carne proveniente dal Belgio che comprendeva anche una quota di prodotto irlandese che è stato isolato per essere sottoposto ad analisi. Gli accertamenti dovranno stabilire se la carne contiene diossina proveniente dai mangimi. Per l’esito dei controlli bisognerà attendere alcuni giorni. Le verifiche effettuate nella giornata di ieri riguardavano aziende che in zona lavorano e trasformano carne di maiale importando suini allevati e macellati anche in Irlanda. Ieri un tir carico di carne suina proveniente dall’Irlanda e diretto ad un laboratorio veronese è stato sequestrato e sottoposto a controlli. In tutto il Veneto, per precauzione, i controlli sono stati allargati anche a manzi e vitelli di provenienza irlandese. Nel frattempo si stanno allargando a macchia d’olio gli accertamenti. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha fornito i dati che riguardano l’Italia. Sono 89 le partite di carne suina importate nel nostro Paese dall’Irlanda a partire da settembre, da quando è scattato l’allarme diossina e quarantacinque di queste partite sono state già rintracciate e sequestrate. È assai probabile che una di queste sia giunta nel Bassanese. «Contiamo in brevissimo tempo – ha detto la Martini – di trovarle e sequestrarle tutte». «Delle 42 partite di carne sequestrate – ha specificato la Martini – 23 sono state trovate in Lombardia, una in Calabria, una nella Provincia autonoma di Trento, 8 in Emilia Romagna, 6 in Veneto, una rispettivamente in Lazio, Puglia e Basilicata. Tutte rinvenute in grossisti, prima del commercio al dettaglio. I Nas lunedì hanno proseguito i controlli sui supermercati, effettuandone 120 e non riscontrando tramite la documentazione degli esercizi stessi carne suina di origine irlandese». Il sequestro, come ha spiegato il sottosegretario Martini, è amministrativo e a scopo cautelativo, per bloccare dai grossisti la carne contaminata prima che arrivi sulle tavole. «La situazione è assolutamente sotto controllo: è stato tempestivo l’intervento dei nostri Nas – ha spiegato ieri il ministro della Salute Maurizio Sacconi -. È stato possibile individuare immediatamente i prodotti che in qualche modo possono essere sospetti. Assoluta tranquillità».  Il Codacons, invece, invita i consumatori a non acquistare cotechini e zamponi. Intanto crescono i timori.

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