4 Agosto 2009

“Mai tanto traffico nel week end Senza Passante coda fino a Vicenza”

 Il governatore del Veneto respinge le accuse di cattiva gestione dell’emergenza

ROMA SONO STATI gli oltre 83mila veicoli transitati sabato scorso a ingorgare il Passante di Mestre provocando una coda di 30 chilometri durata per ore. Lo afferma, conti alla mano, il governatore del Veneto Giancarlo Galan, affiancato dall’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso e dal commissario per il Passante, Silvano Vernizzi. Più precisamente, sabato hanno affrontato il nodo di Venezia 83.404 automobili 52.249 delle quali hanno percorso l’A57 (il Passante inaugurato a febbraio) e 31.255 la tangenziale di Mestre con un incremento del 55% rispetto allo scorso anno. «Senza il Passante sostiene Galan la coda dalla barriera di Mestre, con questo incremento, sarebbe arrivata fino a Vicenza o quasi» MA SE il governatore del Veneto replica, piccato, alle accuse di Pd e Idv che parlano di governi regionali di Veneto e Friuli «del tutto fallimentari», e critica il presidente dell’Anas Pietro Ciucci che chiede una ispezione sull’accaduto, è anche vero che qualcosa non ha funzionato nella gestione dell’emergenza. L’A57 è stata chiusa in ritardo, mentre nessun segnale, fino al blocco totale del traffico, segnalava che era possibile percorrere anche la vecchia tangenziale per dirigersi verso Belluno o Trieste. Venerdì 31 luglio, inoltre, i transiti complessivi su Passante e tangenziale (compresi quelli dei mezzi pesanti) erano stati 84.743, superiori quindi a quelli del giorno successivo e non era accaduto nulla. «L’esodo necessitava di un minimo di organizzazione commenta il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli L’Anas doveva coordinarsi con i gestori». Contro l’Anas, che giudica un ente inutile spara a palle incatenate Galan, che insieme con il governatore del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo invoca a gran voce una rapida realizzazione della terza corsia dell’A4 da Venezia a Trieste. «Devono essere completate opere come la terza corsia, la Pedemontana veneta e tutte le opere preventivate», li conforta il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia. Critico sulla gestione dell’emergenza Paolo Uggè, presidente della Federazione autotrasportatori italiani. IERI, l’Ispettorato Vigilanza Concessionarie Autostradali (Ivca) ha convocato la Concessionaria Autostradale Veneta (società mista Veneto-Anas) e le altre due concessionarie (Venezia-Padova e Autovie Venete) per una verifica ispettiva su quanto accaduto e per studiare eventuali correzioni da adottare nei prossimi weekend. Domani, inoltre, al ministero dell’Interno, il Centro nazionale di coordinamento in materia di viabilità, si riunirà per discutere su come affrontare, nel prossimo fine settimana, la nuova ondata di traffico prevista nel nodo di Mestre. «Il ministero dell’interno si occupi di quanto succede ogni giorno di tutte le settimane di ogni mese afferma Galan tra Calenzano e Firenze nord, lungo l’Autosole o la tangenziale di Bologna, sull’autostrada che da Bologna porta alle spiagge adriatiche».  Intanto il Codacons è pronto a coordinare un’azione legale collettiva degli automobilisti che intendessero essere risarciti dopo essere rimasti bloccati nel maxi ingorgo.

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