1 Febbraio 2015

«Mai preso soldi, è un attacco personale»

«Mai preso soldi, è un attacco personale»

Una guardia giurata armata all’ ingresso, una grossa catena con lucchetto a sigillare il cancello, almeno fino a ieri mattina. Il Serd di via Germania è chiuso, causa “cambio gestione”. Dopo il licenziamento per giusta causa dei medici Maurizio Gomma, Oliviero Bosco e del direttore Giovanni Serpelloni, il direttore generale dell’ Ulss 20, Maria Giuseppina Bonavina, ha deciso di affidare a altri la gestione del servizio, a partire da domani. Il dg, per l’ ennesima volta, declina l’ invito a spiegare all’ opinione pubblica i motivi che l’ hanno indotta a licenziare i tre dirigenti medici, ma accetta di spiegare la sua versione della “guerra del Serd” Serpelloni, rientrato in aprile in via Germania dopo l’ esperienza al Dipartimento per le politiche antidroga. Sospensione-sanzione in agosto, adesso il licenziamento: era tutto previsto? Molti elementi inducono a ritenere che fosse un disegno programmato. Un attacco personale, politico o ci sono di mezzo i soldi? Aspetto la chiusura dell’ indagine della Procura per capirlo. Comunque posso escludere che io e i miei colleghi abbiamo preso un euro in maniera indebita, sebbene qualcuno voglia farlo credere. Il nostro gruppo è famoso in Italia e nel mondo per il suo rigore. Il dg Bonavina sostiene che i vostri licenziamenti siano la sola via d’ uscita possibile. I licenziamenti sono del tutto ingiustificati e illegali, perchè basati su fatti e evidenze costruiti e falsi che sono oggetto di querele per false dichiarazioni e abuso d’ ufficio che ho depositato in Procura. Il casus belli è veramente il software clinico? No, è un pretesto. Questa è una lotta di potere e di politica, ma non escludo ragioni personali di cui mi piacerebbe discutere pubblicamente con il dg Bonavina. Avete parlato di vessazioni e atteggiamenti intimidatori del dg: quando sono cominciati? Nel 2008: in vario modo e in varie forme abbiamo avuto richieste indebite, sempre respinte al mittente, da parte della direzione. Il nostro rifiuto ha evidentemente scatenato risentimento e reazioni negative che si sono trasformati in atteggiamenti vessatori soprattutto nei confronti del dottor Gomma, che non a caso ha presentato denuncia per mobbing. I tre licenziamenti sono la tappa finale del percorso. Lei perchè è stato licenziato per motivi disciplinari? L’ incolpazione fa riferimento all’ accordo che ho stipulato, assieme ai due colleghi, con il Codacons il giugno scorso, al fatto che abbiamo depositato alla Siae i manuali del software e soprattutto fatto ricorso al Tar. Peccato che l’ accordo – depositato – per lo sfruttamento dei diritti intellettuali del software preveda che eventuali introiti dovranno finanziare il “Progetto sociale” di pubblico interesse del Codacons e la ricerca. L’ attività del Serd ne ha risentito, a danno dei pazienti? Gli operatori di via Germania sono collaboratori bravissimi e con fortissimo senso di responsabilità che hanno fatto fronte a questi frequenti attacchi, fatti anche di continue ispezioni interne, non motivate, di cui ignoriamo l’ esito, ma che sicuramente hanno amplificato il clima di sospetto e creato condizioni di forte stress per tutti, malati compresi, e minato la qualità del servizio. Chi lo nega, vantando una nuova organizzazione, dice una falsità. La città non ha palesato interesse su questa vicenda. Dagli operatori e dalle famiglie dei nostri pazienti abbiamo avuto attestati di stima e solidarietà, mentre la politica è stata assente, come lo è sui problemi della droga. Verona deve ringraziare le comunità terapeutiche e il mio gruppo, certo non la politica, se aveva, e ora ha perso, il migliore sistema di allerta per le droghe.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this