6 Novembre 2002

MAI PIU` ABBONAMENTI AL TELEFONO NON RICHIESTI

    LE COMPAGNIE TELEFONICHE RESTITUISCONO I SOLDI A CHI HA AVUTO IMPOSTO UN ABBONAMENTO AL TELEFONO NON RICHIESTO: PIENO SUCCESSO DELL?AZIONE DEL CODACONS, GIA` UN CENTINAIO GLI UTENTI RISARCITI MAI PIU` ABBONAMENTI NON RICHIESTI AL TELEFONO: RIVOLGENDOSI AL CODACONS E` POSSIBILE OTTENERE IL RISARCIMENTO

    INTANTO PARTE LA PRIMA CAUSA IN ITALIA DI UN UTENTE A CUI L?ATTIVAZIONE NON RICHIESTA DELLA SEGRETERIA TELEFONICA HA PROVOCATO DANNI E LITIGI
    MI MANDA RAITRE, CHE STASERA TRATTA L`ARGOMENTO, DIFFIDATO A NON SACCHEGGIARE LE BATTAGLIE DELLE ASSOCIAZIONI IN VIOLAZIONE DELL`ART. 1 DELLA LEGGE 281/98

    E` la prima volta che capita nella storia della RAI : una diffida ricevuta dalla trasmissione “per“ i consumatori MI MANDA RAITRE da una associazione dei consumatori.
    Il CODACONS, infatti, che si batte da anni per il rispetto dell`art. 1 lett. “f“ della legge 281/98, che tutela le associazioni e il loro diritto al proselitismo e alla paternità delle battaglie condotte a favore dei consumatori, dopo gli episodi della Tucker, delle bollette Tim e dei risarcimenti per le polizze assicurative, ha inviato una diffida alla trasmissione invitando gli autori a non trattare battaglie e risultati ottenuti dal Codacons come se l`associazione, discriminata da oltre tre anni dal presentatore, non esistesse.

    Intanto il CODACONS ricorda a tutti gli utenti che hanno avuto allacciato abbonamenti e servizi telefonici non richiesti, che rivolgendosi all`associazione, possono ottenere la restituzione di quanto pagato per tali servizi.

    Sono infatti già un centinaio gli utenti che in Trentino hanno ricevuto i soldi indietro con tanto di scuse dalle compagnie telefoniche.

    Intanto il prossimo 4 dicembre davanti al Giudice di pace di Roma, dott Stilo, parte la prima causa di un utente, C. R., vittima della Telecom, utente che – con l`assistenza dell`Avv Manuela Sorrentino dell?ufficio legale del Codacons – comparirà insieme ai vertici della società per sentirla condannare a due milioni di vecchie lire di risarcimento per avergli imposto la segreteria telefonica a sua insaputa.

    L?attivazione improvvisa del servizio ha messo il cittadino al centro di diverse disavventure. Infatti il servizio non richiesto lo ha fatto prima litigare con la sorella, il cui invito alla cena di compleanno, lasciato in segreteria, è rimasto inascoltato ( e di conseguenza C. R. non si è presentato alla cena); poi ha creato problemi sul lavoro, in quanto il datore gli aveva lasciato dei compiti da svolgere direttamente sulla segreteria del telefono, compiti rimasti inattesi e non per colpa dell?utente. Ma l?attivazione della segreteria telefonica ha anche trasformato C. R. in una persona maleducata, non avendo egli risposto ai messaggi lasciati da amici e conoscenti.

    Insomma, il cittadino ha avuto un bel da fare per spiegare ad amici e parenti che i messaggi lasciati non hanno avuto risposta non per negligenza, ma per il semplice fatto che era all?oscuro di disporre di questo servizio sul proprio telefono.

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