Mai più senza pediluvio al ristorante
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fonte:
- Panorama
Occhiali da sole anche di notte, scazzottate, cicche per terra. È l`ora dei nemici dell`educazione.
Porto Rotondo. Sulla barca all`ora dell`aperitivo si presenta uno dei cinque cuochi giapponesi di stanza quest`anno in Costa Smeralda. Sulle spalle, un salmone ancora palpitante che farà a pezzi sul ponte davanti agli ospiti allibiti, in attesa di sushi e champagne. Montalcino, ristorante la Fortezza del Brunello. Reduci da una festa arrivano cinque aristo-invitati un po` brilli. Chiedono cibo e una bacinella d`acqua e sale, poi si tolgono le scarpe e fanno un pubblico pediluvio. Racconta il proprietario Marco Sassetti: «Mi sono vendicato con un conto da 428 euro». Riccione, megadiscoteca. Un uomo scambia effusioni con una bella ragazza. Senza saperlo, viene immortalato sul display di un telefonino Mms. E la foto galeotta finisce in tempo reale sul cellulare della moglie di lui.
Porto Cervo: scazzottata tra i calciatori Francesco Coco e Filippo Inzaghi al Sottovento (per Samantha De Grenet o per l`unico tavolo libero?). L`incontro era stato preceduto da botte e pugni al Café du Port tra il direttore del mensile Gq, Andrea Monti, e Rachym Aga Khan. L`estate buzzurra ormai è a pieno regime. Come difendersi? Panorama ha ideato un manuale con tutte le voci utili per riconoscere (ed evitare) il super- maleducato 2002.
Aria condizionata. Nell`abitacolo dell`auto o nella cabina delle barche il cafone vuole una temperatura di 17, 18 gradi. Il suo massimo? Mangiare gli spaghetti con le vongole in pullover di cachemire a quattro fili.
Bottiglie. Il vero eurobuzzurro ordina nei templi della notte solo Magnum di Crystal da 3 mila euro.
Cicche. Di chewingum e di sigarette. «A Roma si contano 5 gomme spiaccicate a metro quadro, una delle medie più alte d`Europa» dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons. E sulle spiagge? Il maleducato 2002 butta 12 milioni di sigarette al giorno.
Fucili & pistole. L`anno scorso andavano quelli ad acqua, quest`anno si caricano a champagne. È successo alla festa postsfilata della griffe D-Squared, a Milano. «La moda deve pur fare allegria» si difende lo stilista canadese Dean Caten.
Look. Il neocafone è riconoscibile da: occhiali da sole scurissimi indossati anche in piena notte, rosario al collo, maxicrono al polso, camicia a righe trasversali, lingerie a vista, calzino ultra-corto nella scarpa, jeans a zampa d`elefante con le piume, luccicante sabot Golden Nike. E poi l`ultima moda lanciata dagli Azzurri: il cerchietto nei capelli.
Masciabarale. Radio Deejay non ha dubbi. «Mascia Ferri del Grande fratello più Paola Barale: l`icona neocafona è lei» dice Nicola Savino, conduttore radiofonico di culto.
Nudi alla meta. Vietato guidare a torso nudo sulle fuoriserie cabrio. E rimpiangere il «gomitello» anni 60, cioè il braccio fuori dal finestrino scomparso con l`avvento dell`aria condizionata.
Pancione da passerella. Sale Sonia Raule, con i suoi classici camicioni di lino a scollo quadrato, scende Nina Moric col pancione ormai troppo esibito in passerella e alle feste.
Rutto. Sdoganato perfino nelle riunioni di vertice della Rai. E a proposito di screanzati al tavolo, avvistato da Pedrinelli a Porto Cervo un eurobuzzurro che ha chiamato la cassa col telefonino per fare l`ordinazione.
Sushi. È sushi ovunque anche dove si dovrebbe gustare pecorino e bottarga. Un esempio? Il Portico di Porto Cervo, storico baretto della Costa Smeralda, da quest`anno è un sushi bar.
Telefonino Mms.
Costa minimo 600 euro, ma vale la pena spenderli se si vuole entrare nell`enclave del cafone hi-tech. «La tecnologia dà quasi sempre la sponda al buzzurro, così come il progresso della società industriale, con le sue ferie pagate e il relativo benessere economico, ne hanno ampliato la visibilità» dice Carlo Fruttero, autore, con Franco Lucentini, de Il cretino in sintesi (Mondadori).
Trasferte. «All`estero i veri cafoni mantengono i vizi nazionali e assumono quelli locali» dice l`imprenditore Paolo Borgomanero, che si divide tra Bologna e Miami. «L`italiano in Florida, per esempio, si fa notare esibendosi nelle gimcane in moto ai semafori. E adotta, per lavorare, la divisa Usa, camicia a maniche corte e bermuda. In due mesi raggiunge il top: controllare l`olio della macchina, e pulirsi la stecca nella t-shirt».
Watt. Esagerati, quest`anno, soprattutto negli impianti hi-fi delle megabarche. In Costa Smeralda furoreggia lo yacht Akuma, 21 metri: «Ha il record della potenza, 1.200 watt, ed è il più prenotato da chi vuole servirsene per l`acchiappo via mare» dice l`armatore Mauro Corvisieri.
Ma insomma la buona educazione è davvero scomparsa? Finiremo travolti dall`eurobuzzurro nell`azzurro mare di agosto? «Mai giudicare solo dal look o dalla prima impressione» avverte Alessandra Borghese, autrice con Gloria Thurn und Taxis di Noblesse oblige (Mondadori). «Ero in barca in una rada delle Eolie quando ho visto arrivare la tipica barca cafona: stereo a manetta, gente vociante, suonerie telefoniche da discoteca. Nel giro di un`ora il suo equipaggio ci ha disincagliato l`ancora e offerto ricci di mare su un vassoio. Una lezione di stile». A Borghese fa eco Fruttero: «Una volta sul tram un giovane prototipo di buzzurro con cellulare a tutto volume si è alzato in piedi e ha ceduto il posto a un`anziana signora». Consoliamoci, non tutto è perduto.
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