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13 Aprile 2018

«Mai il tennis a piazza del Popolo»

Francesca Schito «L’ idea di trasformare Piazza del Popolo in un campo da tennis è talmente aberrante e fuori da ogni logica che se il Comune permetterà questo scempio sarà denunciato alle autorità competenti per danno al patrimonio artistico e culturale della Capitale». Così il Codacons ha dichiarato guerra, senza mezzi termini, agli Internazionali Bnl d’ Italia. Due giorni fa, alla presentazione della 75esima edizione del torneo tennistico della capitale, il presidente della FederTennis Angelo Binaghi, alla presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi e del presidente del Coni Giovanni Malagò, aveva dichiarato che «Per la prima volta quest’ anno cominceremo a giocare le partite in Piazza del Popolo». Un annuncio seguito da una precisazione: «Manca solo l’ ultima autorizzazione formale- le parole di Binaghi- che contiamo di avere in tempo utile. E avremo il via libero degli incontri delle pre -qualificazioni dalle 11 del mattino sino a tarda sera». Un’ iniziativa, quella di allestire un campo a piazza del Popolo, che è ormai prassi da almeno un paio d’ anni nella capitale. La grande differenza di questa edizione è che se fino a dodici mesi fa, il campo sotto il Pincio era destinato alla pratica dei bambini e dei curiosi magari affiancati dal big di turno, questa volta saranno sfide competitive ad animare il centro della Capitale. Quello di piazza del Popolo sarà una vera e propria riproduzione dei campi del Foro Italico, con la stessa terra e le condizioni delle gare della pre -qualificazioni del torneo identiche a quelle del Foro. «Diffidiamo il sindaco Virginia Raggi a non fornire alcuna autorizzazione per l’ utilizzo di Piazza del Popolo come campo da tennis per le pre -qualificazioni degli Internazionali di Roma – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Stiamo parlando di una piazza storica che rientra nel patrimonio culturale e artistico di Roma e dell’ Italia intera, e che non può in nessun caso prostituirsi a fini commerciali o sportivi trasformandosi in un campo da gioco. Se ciò dovesse accadere, si concretizzerebbe un danno per la città e per migliaia di turisti privati per giorni di un luogo simbolo della bellezza romana, e una forma di deturpazione di un bene storico tutelato dalle norme vigenti. Per tale motivo – conclude Rienzi – se l’ Amministrazione concederà le autorizzazioni richieste, sarà inevitabile procedere legalmente contro il Comune per i danni prodotti». Anche negli anni precedenti il Coda cons aveva manifestato il proprio dissenso nei confronti di questa iniziativa: nel 2016 era stato allestito un campo in occasione dei sorteggi dei tabelloni destinato alle lezioni di avviamento per bambini e ragazzi delle scuole seguite da maestri federali, con tante attività aperte al pubblico. All’ epoca il Codacons, pur condannando l’ iniziativa, si era limitato a presentare un’ istanza di accesso al Campidoglio per visionare tutti gli atti relativi al la concessione della piazza e le eventuali spese sostenute dal Comune per l’ iniziativa. Oggi i toni sono molto più duri. A sostegno di Codacons, è arrivata anche la nota dell’ Aduc: «Abbiamo combattuto decenni per far togliere il parcheggio delle auto in piazza del Popolo. È bastata la decisione della sindaca Raggi di autorizzare gli Internazionali di tennis per far ripiombare questa storica piazza nel buio culturale del passato. D’ altronde questo fa il paio con le corse automobilistiche che si svolgeranno all’ Eur. Sono luoghi adatti? No. Evidentemente, la sindaca ha bisogno dei circenses per far dimenticare il disastro della sua amministrazione, si impegni, invece, a tener pulita la città, a far funzionare i mezzi pubblici e a sistemare le strade ridotte a colabrodo». La palla, velenosa come un dritto di Nadal, torna al Campidoglio.
francesca schito

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