8 Dicembre 2019

«Mai il deposito Gp Energas» tutti contro la Confindustria

 

MANFREDONIA. La lettera del presidente di Confindustria Foggia a sostegno del progetto di Energas di costruire un deposito di Gpl a ridosso dell’ area industriale di Manfredonia, indirizzata al Governo e alla Regione Puglia, ha suscitato una corale, decisa levata di scudi da parte delle associazioni di ispirazione ambientalista e culturale, e di politici locali che hanno a gran voce ribadito l’ opposizione a quel progetto manifestata con pubbliche rimostranze e atti giudiziari. Un nutrito lotto di organizzazioni composto da Lipu, Caons, Verdi di Manfredonia, Manfredonia nuova, Manfredonia in movimento, Magliette bianche, Ecosistema Gargano, Territorio zero, Movimento verde, Collettivo in -apnea, Spazio popolare autogestito Nicola Lo Vecchio, Fridays for future Manfredonia, Rifondazione comunista, Giovani comunisti, Fare ambiente, ha chiesto un incontro urgente alla commissione straordinaria insediata al Comune a seguito dello sciogli mento per mafia, «per chiedere il rispetto del territorio che oggi amministrano e delle delibere di consiglio e di giunta comunale oltre che della volontà popolare, espressa democraticamente nel referendum comunale che ha visto una percentuale di contrari all’ impianto di oltre il 95% dei votanti, che sono stati numerosi e che hanno rappresentato senza alcun dubbio la maggioranza della città». Lipu e Codacons in particolare hanno inviato alla stessa commissione, «una nota tecnico legale urgente in qualità di Co -ricorrenti al ricorso Tar finalizzata a invocare prosieguo del mandato legale nella vertenza, in caso di esito negativo del ricorso dinanzi al TAR Puglia». «Oltre a tutte le considerazioni» argomentano le associazioni «più volte ribadite in ordine alla pericolosità dell’ impianto, all’ impatto ambientale su siti ed habitat protetti, all’ impatto negativo sul paesaggio, alla diversa vocazione del territorio, più volte ribadita in documenti di pianificazione approvati ed in istruttoria, come il piano delle coste ed il Pug, sono fondamentali le considerazioni sulla ricaduta economica dell’ impianto sul territorio e sul paese intero». Le associazioni contestati i benefici elencati da Confindustria che interesserebbero «poche imprese di scavo ed edili (come quella del presidente di Confindustria Rotice), che per questo spingono in direzione dell’ approvazione del progetto, la maggior par te della forza lavoro necessaria alla realizzazione e successivamente alla gestione non sarà del territorio». Un incontro con premier Conte, l’ ha chiesto l’ on. Antonio Tasso, capogruppo Maie alla Camera, che in una lettera ripercorre le tappe salienti e sintomatiche della questione Gpl-Energas «fortemente penalizzante» afferma il deputato manfredoniano «per un territorio che ha enormi potenzialità, ancora inespresse, in campo turistico e in quello della “buona industria” e che pertanto le argomentazioni addotte da Confindustria Foggia non depongono a favore della prospettiva occupazionale ed economica paventata, anzi, come già affermato dal sottoscritto, ne bloccano lo sviluppo desiderato dai cittadini». Analoga presa di posizione è stata espressa dal deputato Pd on. Michele Bordo. Una vicenda fortemente contrastata con gli oppositori decisi ad andare ad oltranza fino in fondo fidando anche sul piano nazionale energia e clima che sta spingendo verso la decarbonizzazione. «Il Gpl» viene evidenziato dai contrari al progetto Energas «è gas di petrolio liquefatto e non è gas naturale, non è rinnovabile ed è climalterante». MANFREDONIA Il plastico del progetto del deposito di Gpl.

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